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EDUCARE ALLA SOLIDARIETA', ALLA PACE E ALLA MONDIALITA'
Il progetto ha come obiettivo generale quello di introdurre una cultura della solidarietà, della pace, dell'impegno sociale e della gratuità a livello dei giovani, per costruire, in prospettiva, un tessuto sociale solidale.

PROJECT: LEARNING SOLIDARITY, PEACE AND CULTURE INTEGRATION (UNIVERSALITY)

 ABSTRACT The industrialized Western societies, more and more, are based on an individualistic model, because of the strong competition set up by the globalization of the markets. On the other hand, the various Constitutions, including the European one, have placed at the foundation of the Social contract SOLIDARITY, PEACE and the REFUSAL OF DISCRIMINATION. There is an evident contradiction! In general, in every day's lives, we don't speak very much about these subjects. In particular, in the school, which should be the real place where to acquire not only knowledge but also where to form the "Civil Cohabitation". But the school is the place where students spend most of their time, in a very important life's evolutional phase. We believe that these values are fundamental for the harmonious development of the young's personality and, consequently, of the society. The increase of technological knowledge, without a similar growth of the values testing their perspectives, risks to produce a society of technological monsters. We therefore maintain that the school couldn't be any longer neutral to such matters. There must be an area, out of any confessional creed, spreading these important laical values to EVERY student, future citizen. In this area, students shouldn't acquire the theory of solidarity, peace and universality but they will learn how to put them into real and credible experiences. The project is intended for all the students of every school level. Its general aim is to introduce a culture of solidarity, peace, social engagement and of gratuity at the young people's level, in order to construct, in perspective, a social solidary network. Its specific aim is to introduce, in curricula, two hours per month, in the form of lesson - conference, dedicated to the values of Solidarity, Peace and Integration in a not only confessional (religious) constraint. These lessons - conferences must be held from representatives of associations –organizations cooperating or carrying out humanitarian aid projects, in order to introduce meaningful experiences involving the entire Class Council. At the end of every lesson - conference, the association - organization that has held it, leaves material and didactic questionnaires to be filled in by the pupils as a check. At the end of the group of lessons – conferences, students will be proposed to adhere, on a voluntary basis, to an experience of concrete solidarity. This activity should be developed in the form of a stage from one to more weeks, in an operating structure of one of the adhering organizations, and should involve not only students but also, possibly, teachers and parents. The stages will be structured, in detail, by the schools and the involved organizations in order to give the students, coming also from European schools, an exact overview of the activities they are going to carry out. These stages should be done immediately after the end of the school year and will consist of various activities, depending on the proponent organization and its specific operative field. These stages will give both a school and a formative credit. Since the Voluntary service is one of the primary aims of the "Civil Cohabitation", the acquired competences during this school period, will be part of the students' Personal Portfolio.

ABSTRACT Le società dell'occidente industrializzato sono sempre più basate su un modello individualista, a causa della forte competizione imposta dalla Globalizzazione dei mercati. Per contro, le varie Costituzioni, come pure quella europea, hanno posto a fondamento del Patto Sociale la SOLIDARIETA', la PACE e la NON DISCRIMINAZIONE delle persone a causa delle loro situazioni personali. Questa evidente contraddizione è aggravata dal fatto che di Solidarietà e di Pace non si parla molto in generale ed in particolare nella scuola – agenzia preposta alla formazione non solo di conoscenze ma anche della coscienza civile –, dove i ragazzi passano molta parte delle loro giornate, in una fase evolutiva molto importante. Tali valori sono fondamentali per lo sviluppo armonico non solo della personalità dei giovani ma anche della società. L'incremento di conoscenze tecnologiche, senza una pari crescita dei valori in grado di giudicarne le prospettive, rischia di produrre una società di mostri tecnologici. Si ritiene allora che la scuola non possa più rimanere neutrale rispetto a tali questioni. In essa deve aprirsi uno spazio, fuori da ogni credo confessionale, per consentire la trasmissione di questi importanti valori laici a TUTTI gli alunni, futuri cittadini. Tale spazio non deve essere però un luogo dove si insegna teoria della solidarietà e della pace, bensì il luogo in cui si possano concretizzare esperienze reali e credibili di SOLIDARIETA', PACE e MONDIALITA'. Il progetto ha come destinatari gli alunni delle scuole di ogni grado. Ha come obiettivo generale quello di introdurre una cultura della solidarietà, della pace, dell'impegno sociale e della gratuità a livello dei giovani, per costruire, in prospettiva, un tessuto sociale solidale. Ha come obiettivo specifico quello di introdurre nei programmi curriculari, due ore al mese, sotto forma di lezione–conferenza, dedicate ai valori di Solidarietà e di Pace. E' importante che il taglio non sia solo confessionale. Queste lezioni-conferenza devono essere tenute da rappresentanti di associazioni/organizzazioni che collaborano a, o attuano progetti di aiuto umanitario, per presentare esperienze significative con il coinvolgimento dell'intero Consiglio di Classe. Al termine di ogni lezione-conferenza, l'associazione/organizzazione che l'ha tenuta lascia materiale e questionari didattici da far svolgere agli alunni a mo' di verifica. La conclusione di questo percorso sarà la proposta di adesione, su base volontaria, ad un'esperienza di solidarietà concreta – che coinvolga studenti e, possibilmente, insegnanti e genitori –, che si sviluppi come uno stage di una o più settimane, presso una struttura operativa di una delle organizzazioni che aderiranno. Gli stages andranno strutturati, nel dettaglio, con le organizzazioni aderenti in modo da dare agli studenti, provenienti anche da più scuole nazionali ed europee, il quadro delle attività che andranno a svolgere. Questi dovrebbero svolgersi probabilmente subito dopo la fine della scuola e prevederanno attività diversificate, a seconda dell' organizzazione proponente e della realtà operativa specifica. Gli stages daranno un credito sia scolastico che formativo. Dato che il Volontariato è enunciato tra gli obiettivi della cosiddetta "Convivenza Civile”, le competenze che gli alunni acquisiranno, durante il percorso scolastico, potranno far parte del Portfolio Personale. EDUCARE ALLA SOLIDARIETA', ALLA PACE E ALLA MONDIALITA' DALLA SCUOLA ELEMENTARE, ALLA SCUOLA MEDIA INFERIORE E SUPERIORE Premessa q Le società dell'occidente industrializzato sono sempre più basate su un modello individualista, stante la forte competizione, imposta dalla Globalizzazione. q Per contro, le varie Costituzioni, come pure la nostra, hanno posto come fondamento del Patto Sociale la SOLIDARIETA', la PACE e la NON DISCRIMINAZIONE delle persone a causa delle loro situazioni personali. q Di Solidarietà e di Pace, però, si parla molto poco in generale ed in particolare nella scuola – fatta eccezione per le lezioni di Religione che sono, però, seguite, generalmente, da un sottogruppo di alunni, rispetto alla classe. o Poiché di tali valori, fondamentali per lo sviluppo armonico dei ragazzi ed anche della società laica, se ne parla poco nelle famiglie, sempre più pressate da bisogni contingenti; o Considerato che la Scuola è luogo deputato alla formazione, nel quale i ragazzi passano molte delle loro ore; o Poiché la nostra Costituzione richiama esplicitamene al dovere della solidarietà, dell'integrazione ed al ripudio della guerra ; q Si ritiene o che la Scuola – di qualunque ordine e grado - non può rimanere neutrale; o che nella scuola si apra uno spazio fuori dalla confessionalità, per consentire la trasmissione di questi importanti valori etico-costituzionali a TUTTI gli alunni; o che tale spazio non sia un luogo dove si insegna teoria della solidarietà e della pace, bensì il luogo in cui si possono concretizzare esperienze reali e credibili di SOLIDARIETA', PACE e MONDIALITA'. q Quanto esposto può essere proposto ai Collegi dei Docenti degli Istituti coinvolti, al fine di accoglierlo nel POF. Sarebbe importante, però, che tale progetto trovasse una risonanza ed un sostegno fattivo anche da parte delle Istituzioni Locali, della Regione e dell'Uffico Scolastico Regionale. Possibile titolo: q EDUCARE ALLA SOLIDARIETA', ALLA PACE E ALLA MONDIALITA' Destinatari: q Alunni delle Scuole Elementari, Medie e Superiori. Obiettivi generali: q Introdurre una cultura della solidarietà, della pace, dell'impegno sociale e della gratuità a livello dei giovani. Obiettivi specifici: q Poiché è prevista una certa autonomia nella formazione dei programmi curriculari, favorire l'introduzione di due ore al mese, sotto forma di lezione–conferenza, dedicate ai valori di Solidarietà e di Pace, in un percorso che inizi dalla Carta dei Diritti della Persona Umana e consideri anche i contenuti costituzionali che richiamano agli stessi valori. q E' importante che il taglio non sia solo confessionale. q Queste lezioni/conferenze devono essere tenute, usando strumenti audiovisivi, da vari rappresentanti di associazioni/organizzazioni che collaborano a/o attuano progetti di aiuto umanitario, per presentare esperienze significative, in orario curriculare con il coinvolgimento dell'intero Consiglio di Classe. q Al termine di ogni lezione/conferenza, l'associazione/organizzazione che l'ha tenuta lascia materiale e questionari didattici da far svolgere agli alunni a mo' di verifica. q La conclusione di questo percorso sarà la proposta di adesione, su base volontaria, ad un'esperienza di solidarietà concreta – che coinvolga studenti e, possibilmente, insegnanti e genitori –, che si sviluppi come uno stage di una o più settimane, presso una struttura operativa di una delle organizzazioni che aderiranno. q Gli stages, da farsi probabilmente subito dopo la fine della scuola, prevederanno attività diversificate, a seconda dell'organizzazione e della realtà operativa specifica. (Con le organizzazioni aderenti, andranno strutturati nel dettaglio, in modo da dare agli studenti il quadro delle attività che andranno a svolgere). q Gli stages daranno un credito sia scolastico che formativo. Dato che il Volontariato è enunciato tra gli obiettivi della cosiddetta "Convivenza Civile”, le competenze che gli alunni acquisiranno, durante il percorso scolastico, potranno far parte del Portfolio Personale. q Individuare uno o più insegnanti, referenti del progetto, in ogni Istituto scolastico, che tengano i contatti con le organizzazioni aderenti e strutturino il calendario degli interventi; raccolgano le risposte ai questionari e siano a disposizione degli alunni per chiarimenti, informazioni, approfondimenti. Queste figure dovrebbero essere opportunamente incentivate. Chi coinvolgere nell'elaborazione del Progetto: q Il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e l'USR (Ufficio Scolastico Regionale) della Toscana hanno già avviato un progetto conoscitivo in tal senso e potrebbero essere interessate all'elaborazione di un progetto su base più operativa. q Le facoltà di Scienze Politiche e Scienza della Formazione attraverso i corsi interfacolta' di: v Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e la Pace v Operatori per la pace q Organizzazioni di Volontariato confessionale e laico che operano sia a livello locale, che nazionale, che internazionale (Caritas, Emergency, Medici senza Frontiere, Humanitas, Misericordia, Operazione Mato Grosso, Mani Tese, Protezione Civile,……) v Tali organizzazioni dovranno strutturare degli stages significativi, alcuni adatti ad alunni delle prime classi, altri adatti alle ultime classi (di fatto, molte di queste hanno già predisposto degli stage). v Gli stages devono essere ben strutturati nel senso che gli alunni aderenti non siano lasciati a se stessi (e cadere nella frustrazione), bensì trovino immediatamente finalizzazione alla loro generosa disponibilità. Risorse umane e strutturali: q Vanno individuati uno o più insegnanti, referenti del progetto, in ogni Istituto scolastico q Vanno identificati i Tutors che seguiranno gli alunni nell'esperienza, affinché sia significativa e non caotica e/o frustrante. q Le organizzazioni aderenti individueranno sedi adatte per consentire, in situazione di sicurezza, lo svolgimento delle attività previste, specifiche del contesto in cui opera l'organizzazione ospitante. Costi: q Occorre finanziare: v Eventuali trasferimenti (viaggi per più persone) v Assicurazione v Permanenza v Struttura ospitante v Altro q Occorre verificare (eventualmente tramite il MIUR) se esistono finanziamenti europei per progetti di questo tipo. Riproducibilità dell'esperienza: q Tutto il materiale costituirà una Base Dati pubblica, sulla Rete in fase di strutturazione da parte del MIUR, che si avvarrà degli Sportelli Informativi del Volontariato nelle scuole (come da "Progetto Scuola e Volontariato” Prot. N° 3903/B56/C55). Prof. Umberto Mucé

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