Chi siamo
     ENIS in Italia
     ENIS in Europa
     Criteri di adesione
SKILLS TO CLIL 2
Perché andare a Barbiana
Iscrizione newsletter Enis

nome

email


LA RADIO NELLE SCUOLE
Riunione del comitato - 10 Luglio 2007

LA  RADIO nelle SCUOLE “

 

Riunione del Comitato per la programmazione  a.s. 2007 / 2008

 

Il giorno 10 luglio 2007, alle ore 10.30, a Roma presso la sede centrale del Ministero della Pubblica Istruzione, si è tenuta, alla presenza della dott.ssa Fiorella Farinelli, Direttore Generale della Direzione Generale dei Servizi Informativi (DGSI), la riunione di verifica e di rilancio del progetto LA RADIO NELLE SCUOLE, scaturito dalla Convenzione sottoscritta il 15 febbraio 2006 dal Ministero della Pubblica Istruzione Ministero (MPI) e dall’Associazione Radioamatori Italiani (ARI).

Alla riunione erano presenti i componenti del Comitato Tecnico-scientifico misto MPI-ARI, come da art. 5 della Convenzione, costituitosi per dare attuazione e sviluppo al progetto stesso e formato nella componente MPI, dalla dott.ssa Maria Letizia Melina (dirigente Dirigente Ufficio V); dal prof. Giovanni Scancarello ( referente nazionale Scuole Enis - European Network of Innovative Schools) e dal prof. Athos Arzenton (responsabile MPI per il progetto e coordinatore nazionale per i rapporti con le istituzioni scolastiche); e nella componente ARI  da Alessandro Pochì, coordinatore del progetto e dei rapporti con le sezioni da Alfredo Gallerati , responsabile per la comunicazione con i media.

Il prof. Athos Arzenton, responsabile del progetto e coordinatore a livello nazionale delle Istituzioni scolastiche che vi aderiscono, ha presentato un resoconto illustrativo delle azioni avviate e delle attività svolte dalle Scuole in collaborazione con le Sezioni di zona dei Radioamatori.

Il progetto LA RADIO NELLE SCUOLE è nato con l’intenzione di valorizzare il rapporto tra i giovani e la radio, di promuovere l’attenzione ai processi di comunicazione mediata, di sviluppare, attraverso gli strumenti della comunicazione radiofonica, la solidarietà e il dialogo nella dimensione della cooperazione internazionale.

Il favore con cui il progetto è stato accolto, è testimoniato dall’adesione di ben 210 Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado distribuite tutto il territorio nazionale.

Le scuole, che si sono iscritte e registrate, hanno potuto partecipare ad eventi (school on air collegamento in onde corte con il supporto delle sezioni locali dei radioamatori), e realizzare attività afferenti principalmente a due aree tematiche e culturali:

l’area della Comunicazione e del Linguaggio (radioascolto per l’apprendimento delle lingue, gemellaggi elettronici);

l’area della Tecnologia e della Scienza (sperimentazioni tecniche e didattiche come realizzazione pratica di strumenti tecnologici e multimediali).

Numerose, alcune di particolare rilievo, sono state le iniziative promosse e realizzate dalle Scuole, successivamente raccolte, classificate e organizzate in versione digitale nell’apposito spazio messo a disposizione dal portale web Ari.  

Le esperienze sviluppate e prodotte dalle Scuole e il fervore di iniziative avviate nel corso del primo anno di attuazione, qualificano il Progetto come applicazione di una strategia metodologica di ricerca e sperimentazione, basata sull’uso della RADIO, strumento flessibile che permette di raggiungere obiettivi di conoscenza e al contempo sviluppare un alto grado di riflessività.

La partecipazione numerosa, l’entusiasmo e la qualità delle esperienze raccolte rappresentano una conferma di come il progetto sia stato recepito correttamente nei contenuti e accolto positivamente, 

grazie al lavoro preparatorio e di diffusione della comunicazione effettuato attraverso i portali MPI e ARI.

 I risultati raggiunti confortano a proseguire e sviluppare gli obiettivi e le finalità che la Convenzione si è posta, anche perché correttamente questi si inquadrano nei più recenti indirizzi del Consiglio Europeo per l’istruzione e la formazione che istituisce un programma di azione nel campo  dell’apprendimento permanente.

L’universo della radiocomunicazione si innesta nei percorsi formativi non solo per sviluppare le Competenze Chiave richieste ai Giovani, tra cui la padronanza espressiva e comunicativa nella lingua madre e in altre lingue comunitarie, l’uso informato delle tecnologie e il possesso di buone conoscenze matematiche e scientifiche, ma anche per sostenere l’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita degli Adulti.

È in questa ottica che si delinea la convergenza di iniziative di formazione e di apprendimento non formale, attualmente destinate alla popolazione adulta, come ad esempio il conseguimento  della concessione della patente radioamatoriale.

Inoltre la flessibilità degli obiettivi del progetto LA RADIO NELLE SCUOLE, oltre a trovare naturale corrispondenza nella strategia educativa europea pianificata a Lisbona dalla Commissione Europea, risulta idonea a favorire lo sviluppo e la crescita del dialogo interculturale non solo nella dimensione europea ma anche in quella internazionale.

Questi obiettivi potranno essere ulteriormente sviluppati, nella prospettiva di una condivisione di intenti, attraverso la partecipazione a progetti europei del programma Lifelong Learning Programme fra le scuole e le associazioni radioamatoriali a partire dai Paesi della UE.

Il prof. Scancarello, responsabile Scuole ENIS, osserva che il Progetto, con il concorso della radioamatorialità, ha permesso di sviluppare una seria riflessione sulla società dell’informazione e della comunicazione e che i contenuti culturali e tecnici trovano naturale reversibilità e spendibilità sulla rete di scuole Enis.

Il Progetto infatti si conferma pienamente idoneo allo sviluppo delle competenze di “media education” presso la popolazione scolastica, nonché dotato di forti potenzialità per radicarsi profondamente nel sistema di Istruzione e Formazione nazionale ed europeo.

La soddisfazione espressa per i risultati raggiunti costituisce una forte motivazione a proseguire ed incrementare il Progetto per l’anno 2007/08, rafforzando e dando priorità ai seguenti obiettivi:

condivisione della attività realizzate dalle Scuole tramite la memorizzazione e la classificazione delle esperienze in formato digitale;

individuazione e selezione delle più efficienti modalità di attuazione e delle più idonee strategie didattiche adottate; comparazione delle esperienze didattiche presentate in termini di efficacia didattica e formativa al fine di elaborare modelli di apprendimento “esportabili”;

attenzione all’elaborazione di percorsi didattici innovativi; dare concretezza alla dimensione internazionale nel rispetto dell’educazione al dialogo interculturale e ai principi di collaborazione e solidarietà internazionale.

 

 Prof.ssa  Lucia FAILLA

 responsabile  MPI comunicazione con i media

 per il progetto  LA RADIO NELLE SCUOLE “

 

 

nella foto, da sx a dx,  per il Ministero della Pubblica Istruzione Giovanni SCANCARELLO, Athos ARZENTON, Lucia FAILLA ; il Direttore Generale DGSI Fiorella FARINELLI, i rappresentati ARI  ( Associaziane Radioamatori Italiani ) Alessandro POCHI' e  Alfredo GALLERATI .

 

 

leggi gli altri contenuti dell'area: news
 
©2006 Indire