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ATTUALITA’ DI DON MILANI E DELLA SCUOLA DI BARBIANA (I CARE)
La Bottega della Comunicazione e della Didattica-Napoli-Il contributo delle I.C.T. per una scuola dell’inclusione. Quale può essere il compito di una scuola ENIS che si pone queste problematiche?
Premessa Nel 2007 ricorrono quaranta anni dalla morte di Don Lorenzo Milani e dalla pubblicazione di “Lettera a una Professoressa”, scritta pochi anni dopo l’entrata in vigore della riforma della scuola dell’obbligo e dell’introduzione della “scuola media unica” con la contemporanea soppressione dell’ ”avviamento professionale”. Inoltre, dalla pubblicazione di “Lettera a una professoressa”, la scuola italiana non fu più la stessa: un’intera generazione di studenti e insegnanti partendo dalle sollecitazioni in essa contenute cercò di vivere e praticare i valori di una scuola per tutti, valori che oggi devono essere ancora difesi e praticati. Rileggere ed attualizzare la “Lettera” e gli altri scritti di Don Milani serve a ripensare e a ricostruire il futuro, perché la scuola per tutti è e resta ancora il primo valore democratico dell’educazione, e, in particolare, a rilanciare con forza l’obiettivo prioritario di portare tutti i ragazzi a un livello culturale tale da renderli realmente sovrani e partecipi della vita sociale nella società democratica. Inoltre, oggi che si torna a parlare di nuovi rapporti tra istruzione e formazione professionale, riflettere sui dati e sui ragionamenti fatti allora può essere utile per capire meglio le strade da intraprendere per modificare la scuola di oggi. Motivazioni Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (I.C.T.) stanno aprendo nuove frontiere nel mondo dell’istruzione; contemporaneamente, però, l’analfabetismo informatico rischia di acuire sempre più il divario sociale, il divario digitale, che tende ad escludere chi non ha facile e continuo accesso alle tecnologie. La scuola dell’inclusione non può prescindere dall’uso delle tecnologie digitali. Oggi, essere cittadino/a, saper leggere e scrivere, significa saper anche usare pienamente le tecnologie informatiche e digitali. Il progetto mira ad affrontare le problematiche relative alla perpetuazione dei percorsi di esclusione sociale che per tanti decenni hanno attraversato la nostra scuola ed il mondo della formazione e che, ancor oggi, si ripropongono anche in forme nuove (digital divide). Rifacendoci a Don Milani, che, con Gianni Rodari, Alberto Mansi, Francesco De Bartolomeis, Danilo Dolci e altri, ha dato un grosso contributo per una scuola dell’inclusione, ci chiediamo: - Quali presupposti per una scuola dell’inclusione ? - Il messaggio di “Lettera ad una Professoressa”, che esprime una forte condanna della scuola selettiva e classista di allora e dell’atteggiamento di alcuni suoi insegnanti, è ancora attuale in una società sempre più immersa in Internet, computer, tecnologie dell’informazione e della comunicazione ? O è un’utopia? - L’integrazione rappresenta insieme alla cittadinanza uno degli obiettivi più importanti per una istituzione educativa; come vengono affrontate nella nostra realtà meridionale? - Si scrivono più Lettere agli Insegnanti? Cosa scriverebbe oggi Don Milani insieme ai suoi ragazzi? Dobbiamo ridare la parola a chi l’ha perduta assieme alla voglia di comunicare, utilizzando gli strumenti del nostro tempo. “…e s’ha bisogno di lingua d’oggi… Perché è solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui…” (Lettera a una Professoressa - pag. 96 ) Finalità Il progetto della Bottega della Comunicazione e della Didattica, partendo dalla lettura dei testi di Don Milani, e in particolare Lettera a una Professoressa e L’obbedienza non è più una virtù, si pone la finalità di promuovere nella scuola e nella società azioni positive per realizzare al meglio la scuola dell’eguaglianza delle opportunità per tutti e per ciascuno, mettendo al centro gli ultimi della società, il loro recupero scolastico e, contemporaneamente, sociale. Si intende favorire la sensibilizzazione sui temi dell’educazione democratica, attraverso lo studio e la riflessione con la conseguente produzione a cura degli studenti di opere contenenti percorsi, approfondimenti, racconti di esperienze che partano dal messaggio di don Milani ed utilizzino qualunque strumento di comunicazione, ivi comprese le ICT. Obiettivi - Riscoprire la didattica di Don Milani e della scuola di Barbiana a 40 anni da “Lettera a una Professoressa” - Far conoscere l’ esperienza della Scuola di Barbiana raccontata da alcuni suoi protagonisti - Ricercare quale contributo possono dare le I.C.T. (Information and Communication Technology) per una scuola dell’inclusione - Verificare, attraverso i contributi degli studenti, la “presa” sulle giovani generazioni dei valori “universali” della solidarietà e dell’inclusione sociale Attività proposte (febbraio-maggio 2007) -Incontro –Testimonianza, per insegnanti ed alunni di scuole superiori, con Agostino Burberi,(ragazzo della scuola di Barbiana) Vice Presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani; - Mostra fotografica organizzata dalla Bottega della Comunicazione e della Didattica - Corso di formazione laboratoriale per insegnanti su: - la pedagogia Milaniana (incontro con pedagogisti) - laboratorio teorico pratico sulla didattica milaniana con le ICT gli incontri si terranno nella Bottega della Comunicazione e della Didattica c/o ITI "A.Righi e VIII” in viale Kennedy 112- Napoli -Lavoro nelle classi su “Lettera ad una Professoressa” e su altri scritti, col supporto della Bottega della Comunicazione e della Didattica - Riflessioni e studio su libri, testi, film -Inserimento di materiali prodotti dalle scuole sul sito Internet della Bottega (www.bottegacd.it) e produzione di un DVD riepilogativo a cura della Cooperativa Fly Up -Mostra-Incontro conclusivo del progetto -Partecipazione alla “Marcia di Barbiana” del 20 maggio 2007 -Produzione delle singole scuole La produzione delle opere da parte delle singole classi coordinate dai propri insegnanti è del tutto libera e può partire da qualsiasi punto o aspetto degli scritti di Don Milani e potrà utilizzare qualunque tecnica e modalità espressiva; pur tuttavia gli insegnanti e gli studenti sono invitati ad adoperare anche e soprattutto le tecnologie dell’informazione e della comunicazione producendo filmati, siti web, fotografie, elaborati musicali, etc… La partecipazione alla mostra conclusiva ed al sito Web prevede la presentazione dei lavori prodotti dalle scuole che illustrino con originalità e immediatezza le riflessioni elaborate e le azioni svolte dai partecipanti per attualizzare gli obiettivi e le finalità indicate nel progetto. Metodologia La metodologia proposta sia nel workshop di formazione per insegnanti che nelle attività didattiche con gli studenti si richiama ai seguenti presupposti della scuola di Don Milani: -SCUOLA LABORATORIO disponibilità di attrezzature e tecnologie che oggi coinvolgono le ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) -DIDATTICA COLLABORATIVA studio e lavoro di gruppo ove i più grandi e i più bravi aiutano i più piccoli ed i meno bravi -LAVORO SCOLASTICO “PER PROGETTI” -NUOVO RUOLO DOCENTE non più con compiti di “trasmissione” della conoscenza, ma suscitatore e facilitatore dell’apprendimento. Inoltre, al fine di favorire lo sviluppo di nuove forme espressive e comunicative, si utilizzerà la multimedialità come pluralità di codici, linguaggi e supporti. Strumenti Libri: - Lettera ad una professoressa - L’Obbedienza non è più una virtù - altri editi da: Fondazione Don Lorenzo Milani Centro documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana Vicchio (FI) DVD: a cura della Fondazione Don Lorenzo Milani P.C. - Internet Coordinamento e organizzazione a cura della Bottega della Comunicazione e della Didattica - Napoli Il Coordinatore Bottega della Comunicazione e della Didattica prof. Lanfranco Genito www.bottegacd.it - email bottegacd@libero.it
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