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nanotech@school
Inizia dalle scuole ENIS del VENETO il progetto per la conoscenza delle "nanotecnologie"

  

 

 

Nanotech@School

Nanotech@School è un progetto pilota unico in Italia, avviato con gli inizi del 2007, ideato e realizzato da Veneto Nanotech – la società che coordina il distretto per le nanotecnologie - in collaborazione con il CIVEN (Coordinamento Interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie), CVT (Consorzio Verona Tecnologia) e le scuole ENIS del Veneto (European Innovative Enis Schools ) .

La Giunta Regionale del Veneto, nell' ambito degli interventi di promozione, sostegno e valorizzazione della scuola - L.R. n.1/2004 art. 57 ha approvato il 29 Dicembre 2006, con decreto N. 112, il Progetto nanotech@school  presentato da Veneto Nanotech in data 10 ottobre 2006 .

Il progetto è, infatti, risultato, per punteggio conseguito, al primo posto nella graduatoria qualitativa presentata da soggetti privati su 73 progetti complessivi valutati dalla Regione Veneto .

Il progetto è nato dalla felice convergenza dell’esperienza maturata nella ricerca scientifica per lo sviluppo di materiali nanotrutturati destinati ad un nuovo tipo di cella fotovoltaica - progetto EVA - sviluppato dagli studenti del Consorzio Verona Tecnologia nell’anno 2004/2005 unitamente al L.A.M., laboratorio di analisi dei materiali del dipartimento scientifico e tecnologico dell’Università di Verona, con la condivisione della mission per le attività education che Veneto Nanotech ha avviato alla fine del 2004 nel Veneto.

La piena convergenza degli obiettivi ha incentivato Veneto Nanotech a potenziare le iniziative dedicate alla formazione, anche non accademica, e pertanto orientate alle scuole di istruzione superiore ad iniziare dalle scuole della rete ENIS .

Un contributo determinante a questo successo è stato fornito dall'apposito accordo di rete sottoscritto fra le scuole ENIS del Veneto con il coinvolgimento nella partecipazione di alcune fra le più prestigiose Istituzioni scolastiche della Regione nonchè sede di corsi per l'Istruzione e la Formazione Tecnica Superiore (poli IFTS e distretti formativi ) .

Il 26 febbraio 2007 si è svolta, presso l'ITIS Rossi di Vicenza la riunione di avvio del progetto con i docenti che hanno partecipato alla prima fase del percorso di aggiornamento, che ha visto una serie di incontri tecnici di preparazione specifica.

Tutti i docenti coinvolti possono usufruire, per lo scambio del materiale didattico e scientifico, della EUN community di European schoolnet: nanotech@school .

Il 27 febbraio il progetto è stato presentato a Castelfranco Veneto in occasione nel workshop dedicato all’innovazione delle scuole nel Veneto, organizzato dall’IPSIA G. GALILEI - scuola ENIS - in collaborazione con la FRACARRO RADIOINDUSTRIE, il maggior produttore europeo di sistemi per la ricezione televisiva .

Gli incontri di preparazione per tutti i docenti partecipanti si sono svolti presso le strutture dell’ITIS G. Marconi di Verona - scuola fondatrice del Consorzio Verona Tecnologia - e i laboratori di ricerca NANOFAB presso il Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Marghera Venezia.

Tra la fine del 2006 e gli inizi del 2007, gli studenti delle scuole del Veneto hanno partecipato a Verona, alla settimana per la divulgazione scientifica dedicata alle nanotecnologie – “NanoWeek”, dove gli studenti hanno avuto la possibilità di visitare un'esposizione di materiali nanostrutturati composta da:

  • esposizione di materiali nanostrutturati già presenti nella vita di tutti i giorni (vetri con effetti loto e fotocromico, vernici autopulenti e che che abbattono l’inquinamento, materiali per l’edilizia, tessuti sportivi, tessuti antimacchia, termometri a cristalli liquidi, polveri nanostrutturate, mazze da golf, scarpe sportive, mattonelle, pellami, polimeri nanostrutturati, metalli ricoperti con film sottili, creme cosmetiche, oggetti in carta nanostrutturata, materiali superisolanti termici, ecc.);
  • un macromodello di nanotubo;
  • un macromodello che rappresenta la superficie di un materiale ingrandita su scala atomica;
  • un sistema per mostrare i vantaggi dell'effetto fotocromico sul vetro;
  • un microscopio a forza atomica per effettuare la scansione di campione (superficie di un CD).

Con l' avvio della fase operativa, nanotech@school, oltre a sviluppare una significativa esperienza didattica, mira a costituire, nel prossimo futuro un network di dimensioni nazionali in grado di valorizzare al meglio le esperienze didattiche delle scuole partecipanti e nel contempo di favorire la disseminazione dell' esperienza in ambito europeo .

Duplice obiettivo del progetto è quello di facilitare l'introduzione dell'insegnamento delle nanotecnologie nelle scuole secondarie superiori e di avvicinare maggiormente il mondo della ricerca scientifica all’istruzione e la formazione ed, in particolare, verso l’alta formazione superiore. Si vuole, inoltre, fornire ai docenti di materie tecnico-scientifiche, gli strumenti di base per inserire nell'ambito dei vari insegnamenti, alcune informazioni sulle nanotecnologie che possano avvicinare gli studenti allo studio di tali discipline.

Chiave di accesso fondamentale di questo progetto è l’approccio interdisciplinare richiesto proprio dall’approfondimento verso il mondo delle nanotecnologie, approccio che per molti versi risulta simile a quello adottato per lo studio delle scienze per la robotica, dove il Consorzio Verona Tecnologia insieme ad altre scuole ENIS italiane, ha contribuito a valorizzare le esperienze italiane per la robotica nel panorama educativo europeo con il progetto EDUROBOT  (azione Socrates – Minerva  2003-04 ) .

Le esperienze del progetto nanotech@school verranno riportate su di una apposita  pubblicazione e cd rom entro ottobre 2007, destinati alle scuole delle Veneto, alle scuole  ENIS Italia, e a tutte le scuole che ne faranno richiesta, oltre alle Direzioni Generali del Ministero della Pubblica Istruzione. 

Ma che cosa sono le nanotecnologie ?

Il prefisso "nano" deriva dal greco antico nano - e contraddistingue ciò che è molto piccolo.

Il termine moderno di "Nanotecnologia" fu coniato nel 1974 da Norio Taniguchi e fu ripreso in seguito nel 1976 da Eric Drexler , il quale definisce la nanotecnologia come "[...] una tecnologia a livello molecolare che ci potrà permettere di porre ogni atomo dove vogliamo che esso stia. Chiamiamo questa capacità "nanotecnologia", perché funziona sulla scala del nanometro, che equivale ad 1 miliardesimo di metro": in pratica il rapporto fra 1 nanometro ed 1 metro corrisponde, grossomodo, al rapporto di grandezza che esiste tra il diametro di una pallina da tennis ed il diametro del pianeta terra.

Il termine nano indica il prefisso di un'unità di misura pari a 10-9: si tratta dunque di una tecnologia a livello atomico. La scala di grandezza è tanto piccola al punto che non esiste più una netta distinzione disciplinare fra le applicazioni ed i temi della chimica, della fisica, dell'ingegneria genetica e della quantistica.

La nanotecnologia agisce sulle connessioni fra gli atomi, dalle quali risultano le proprietà della materia. Per lavorare a tali dimensioni (10-9) si impiegano dei macchinari molto sofisticati che sono in grado di agire su singoli atomi. Il futuro aperto dalle nanotecnologie prevede l'assemblaggio di atomi e molecole in maniera automatica simile a quella che avviene in natura.

Le nanoscienze costituiscono il punto d'incontro fra discipline diverse quali la fisica quantistica, la chimica supramolecolare, la scienza dei materiali e la biologia molecolare.

Essendo delle scienze multidisciplinari, le nanotecnologie possono essere applicate trasversalmente ai più svariati settori industriali. Alcuni esempi delle possibili applicazioni dei materiali nanostrutturati, quali tessuti antimacchia, superfici antigraffio o autopulenti, cosmetici contenenti nanopolveri o aerogel nanostrutturati per l'isolamento termico sono già in commercio e si prevede che il mercato di prodotti funzionalizzati attraverso l'uso delle nanotecnologie possa crescere rapidamente nel prossimo decennio.

dr.ssa Federica LODATO

Responsabile relazioni esterne Veneto Nanotech

federica.lodato@venetonanotech.it

prof.  Athos ARZENTON

Coordinamento nazionale  ENIS

athos.arzenton@istruzione.it

 

 

Per approfondimenti :

 

VENETO NANOTECH

www.venetonanotech.it

 

CIVEN

www.civen.org

 

NANOFAB

http://www.nanofab.it/

 

Descrizione del progetto

http://community.eun.org/content_community.cfm?area=2307&sa=17446&oid=61969&ov=61969

 

Progetto EVA  - Consorzio VERONA TECNOLOGIA -:

http://www.veronatecnologia.it/evaproject/evaproject.html

 

Workshop  “l’ Innovazione nelle scuole del Veneto “

 27 Febbraio 2007 Castelfranco Veneto

Organizzato a IPSIA G. GALILEI –

scuola ENIS Castelfranco Veneto ( TV )

http://innovazioneascuola.blogspot.com/

 

 

Video  Workshop  27/feb 2007 

 dove viene  illustrato il progetto

 ( cortesia  FR  Fracarro radio industrie )

http://bacheca.fracarro.com/innovazioneascuola/

 

 

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Dr.ssa Federica LODATO nella fase del corso di preparazione ai docenti ENIS, presso i laboratori dell’ ITIS G. MARCONI – scuola partner del Consorzio VERONA TECNOLOGIA .

prof. Athos ARZENTON – coordinamento nazionale ENIS e dr.ssa Federica LODATO responsabile relazioni esterne VENETO NANOTECH presso l’ ingresso dei laboratori di ricerca NANOFAB – Parco Scientifico Tecnologico VEGA (Marghera Venezia ) / Nov. 2006.

 

 

Le prime celle nano strutturate realizzate nel  Giugno 2004 dagli studenti dell’IPSIA E. FERMI  scuola partner del Consorzio VERONA TECNOLOGIA  presso il L.A.M ( Laboratorio Analisi dei Materiali – dipartimento Scientifico e Tecnologico – Università di Verona  )

                                         

 

 

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