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Newsletter Enis 1
News e informazioni sull'innovazione tecnologica della scuola, in diretta dalla scuola.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Tra le risorse della scuola ci sono beni tangibili e beni intangibili. Le idee rientrano in ciò che il Piccolo Principe di Saint-Exupéry definiva l'essenziale. E le idee che diventano progetti nascono dalle persone presenti nelle scuole. Lavorare per progetti significa interpretare in modo originale e innovativo il ruolo della scuola all'interno della società. La scuola è una miniera di risorse che devono essere mostrate e condivise.

 

Prof. Stefano Gorla

 

Carissimi colleghi

Innanzitutto un saluto dal vostro Referente Nazionale. Un benvenuto a tutti i lettori di questo numero “zero“ della newsletter Enis. Una provocazione ancorché una proposta, questa, che vuole “sollecitare” una sensazione e una riflessione sul bisogno informativo, semmai fosse condiviso, tacitamente o esplicitamente espresso da tutti i protagonisti della rete. Diverse sono le novità che si presentano ad una nuova fase di lavori che vedranno impegnata la rete nel corso dei prossimi due anni scolastici (questo e il prossimo).

Per il momento Enis Italia sta lanciando la seguente strategia (d’ora in poi contrassegnata con l’acronimo SEI): Servizi Enis per l’Innovazione, di cui uno spunto è costituito proprio da questa newsletter. Tale strategia SEI si basa sull’assunto (per altro molto semplice e pragmatico) per cui chi ha già sviluppato “innovazione”, realizzando un proprio prodotto-servizio (dalla formazione dei docenti, al supporto di comunità di pratiche e di apprendimento, ai progetti di comunicazione e comunque rivolti a finalità legate all’occupabilità e alla cittadinanza dei giovani), e vuole promuoverlo e metterlo a sistema, invece che vederlo relegato nel chiuso della “località” del contesto di origine, o peggio finire in disuso e dimenticato, può metterlo a disposizione di tutte (o parte) le scuole Enis e non Enis.

In questo modo il capitale innovativo Enis non si disperde e viene invece conosciuto e riconosciuto in una logica funzionale al raggiungimento degli obiettivi della scuola dell’autonomia e nella prospettiva di un passaggio da un'idea di scuole funzionale alla società della “sapienza” ad una funzionale alla società della “conoscenza”.

In altre parole Enis si trasforma da struttura top – down ad una struttura-servizio dell’innovazione di tipo bottom – up, passando da una logica esclusiva ed esclusivista dell’eccellenza fine a se stessa, ad una inclusiva tipica della scuola dell’apprendimento collaborativo e della comunità di pratiche professionali.

Un esempio pratico di come si andrà strutturando l’identità Enis in ordine alla strategia SEI è on line all’indirizzo http://www.pubblica.istruzione.it/innovazione/progetti/servizi_enis.shtml.

Come vedrete si tratta di un ambiente di servizio che, si auspica, potrà arricchirsi di altri e ulteriori contributi. Proprio in questo senso procederemo ad una rilettura di tutti i documenti presentati ad aprile nella community Enis Italia, ma saranno benaccetti anche nuovi suggerimenti e indicazioni.

I SEI, comunque, non tolgono nulla alla libertà e all’iniziativa sperimentale delle scuole, che potranno continuare a “sperimentare” e ricercare, come è nella loro natura e nelle prerogative proprie dell’autonomia scolastica, anche al fine di poter mettere a sistema le migliori cose nuove che produrranno. La capacità di queste scuole, infatti, non sta tanto nella riproposizione, spesso pedissequa e acritica, di un utilizzo impersonale e riduttivo delle “tecnologie” nella scuola, quanto piuttosto nella capacità di “sapersi mettere in gioco” e sporcarsi le mani con questo particolare mondo degli oggetti,  quello dell’ICT, e di saperlo fare riproponendole in chiave educativa e didattica, sapendo conservare soggettività e personalità, innanzitutto educativa e pedagogica, del docente e del project management scolastico,  valutando dunque le tecniche e tecnologie migliori per la formazione e l’educazione dei ragazzi. In questo senso si esplica la creatività di queste scuole e che su questo dovrebbero investire collegialmente ancor più in futuro, affiancando, invece di sovraccaricarlo, il referente scolastico Enis.  

Quello che comunque si chiederà alle scuole sarà una “partecipazione” nella forma di “cluster SEI”, al fine di promuoverne e potenziarne il funzionamento e la diffusione. Ciascuna scuola proponente un servizio SEI di fatto diventa polo di aggregazione con tutte le altre (ENIS) eventualmente interessate a parteciparvi, secondo le forme e le modalità che ciascuna scuola deciderà autonomamente di sostenere.

Per quanto attiene, invece, alla newsletter, come vedrete essa si articola fra le proposte che via via andranno a completare il quadro dei Servizi Enis Innovazione, le riflessioni in ordine a come le tecnologie vengono vissute e "trasformate" nella scuola in chiave educativa e didattica, nonché altre informazioni utili che giungono dall'interno e dall'esterno della rete. Per questo anche la newsletter sarà strutturata in due grandi directory: la prima denominata “Inside Enis”, dove raccoglieremo le proposte e le suggestioni provenienti dalle scuole italiane (e speriamo anche europee) Enis, la seconda “Outside Enis”, dove raccoglieremo informazioni e notizie da scuole e soggetti non appartenenti formalmente alla rete, ma non per questo meno forieri di innovazione. Per quanto riguarda questo primo numero (speriamo il primo di una serie di newsletter), da sottolineare tutti i contributi "inside" ed "outside" Enis, approfittando per segnalare l'esperienza del Polo Tecnologico di Treviglio che, con il progetto Robot Free Climber, è stato premiato nel 2005 dal Ministro della Pubblica Istruzione tedesco. Infine un invito a tutte le scuole perché possano dare il proprio contributo alla pubblicazione della newsletter, proponendosi con le proprie riflessioni, progetti, suggestioni. L'obiettivo è comunque quello di arrivare a realizzare una newsletter in italiano e in inglese, anche per consentirne la circolazione nel circuito Enis Europa. A questo punto un saluto e un cordiale augurio di buon lavoro

 

Il vostro Referente Nazionale

Giovanni Scancarello

 

INSIDE ENIS

 

Corso in eLearning su Grafica 3D

Il progetto Grafica 3D a scuola www.itismajo.it/3d vuole avvicinare il mondo della scuola alla computergrafica tridimensionale ed alla realtà virtuale.

Nasce dalla collaborazione tra la rete Dschola, l'ITI Majorana di Grugliasco e la Fondazione Ultramundum ed è finanziato con i fondi previsti dal MPI per le scuole ENIS, la rete delle Scuole Europee Innovative.

Uno dei compiti delle scuole ENIS è proprio quello di realizzare iniziative di aggiornamento rivolte al territorio, nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa. La scelta di proporre alle scuole un approccio alla realtà virtuale e alla grafica 3D è motivata proprio dalla assenza di questi argomenti nelle comuni attività scolastiche. Assenza che genera un evidente contrasto con la consuetudine dei ragazzi, anche più piccoli, ad utilizzare abitualmente prodotti come i videogame, le consolle di gioco e i film di animazione realizzati con queste tecnologie virtuali.

Diventa, quindi, strategico e rimotivante, per la scuola, poter entrare nel mondo della realtà virtuale dal punto di vista dello sviluppatore e del creativo.

Il corso on-line è suddiviso in due moduli:

Corso Blender

Per consentire all'insegnante di realizzare in laboratorio scenari 3D e piccole animazioni o filmati utilizzando il famoso software di modellazione open source www.blender.it . Lo sviluppo ideale del corso prevede che il docente realizzi, a sua volta, uno o più corsi in presenza nella propria scuola. Adatto a tutti gli ordini di scuole, senza requisiti di ingresso.

Corso UltraPeg-UltraPort

Un livello avanzato per abilitare docenti e studenti ad entrare a far parte del mondo degli sviluppatori che usano gli strumenti open source della Fondazione Ultramundum. Con questi strumenti è possibile realizzare scenari più complessi e condividere gli strumenti già realizzati da altri sviluppatori. Una prima realizzazione fatta dagli studenti in stage presso la Fondazione è TubeGraph, un'applicazione di UltraPort che propone un sistema di analisi finanziaria tridimensionale http://www.ultramundum.org/italia/downupload/software/tubegraph.htm

Questo corso è riservato alle scuole che già prevedono corsi di programmazione in C per gli studenti. www.ultramundum.org

La scelta di strumenti open source vuole abilitare tutte le scuole, i docenti e gli studenti a poter utilizzare subito, e senza costi aggiuntivi, il software necessario per la modellazione tridimensionale. Inoltre il software blender è multipiattaforma, percui può essere utilizzato su Windows, Mac e Linux.

Il corso è completamente gratuito, per partecipare basta inviare una mail con i propri dati e la scuola di appartenenza a formazione@itismajo.it.

 

Improving Clil with Enis

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio metodologico associato all'uso veicolare della lingua straniera e, più generalmente, al concetto di "educazione bilingue". Questa metodologia viene usata dai docenti dell’ITI “Malignani” di Udine sin dall’a.s. 1992-93, quando un insegnante di Sistemi Automatici, con il consenso di tutti i colleghi, iniziò ad usare la lingua inglese come lingua veicolare per l’insegnamento della sua materia.

In seguito questa “pionieristica” esperienza è stata adottata da molti altri docenti, alcuni dei quali si sono poi trasferiti in altre scuole; la sperimentazione è stata condivisa con altri istituti e i principi ispiratori sono stati disseminati a livello sia locale sia nazionale in numerosi convegni tenutisi a Trieste, Pordenone, Sanremo (con la prof. Carmel Coonan dell’Università Ca’ Foscari di Venezia), Ancona, Sesto Fiorentino, ecc.

La metodologia CLIL richiede ai docenti che la adottano non solo l’apprendimento in lingua straniera dei contenuti specifici della loro disciplina, ma anche l’acquisizione del lessico e della fraseologia necessari per la gestione della classe e della socializzazione quotidiana: l’attenzione del docente e del discente, quindi, non è più strettamente legata alla struttura linguistica, ma si sposta sui contenuti e sulla comunicazione, legati alle discipline.

Essa implica quindi non soltanto l’acquisizione o il miglioramento delle abilità linguistiche generali, che sono comunque un risultato immediato della formazione CLIL pur non rappresentandone l’obiettivo primario, ma soprattutto la padronanza di quegli aspetti e funzioni della comunicazione linguistica necessari all’insegnamento in lingua straniera. 

Nell’anno scolastico 2006/2007 la sperimentazione CLIL può avvalersi del progetto LEONARDO DA VINCI di scambi per Formatori e tutori nel settore delle competenze linguistiche – n°: I/06/A/EX-154458-SCFL, Titolo: SKILLS TO CLIL – “Training Teachers in the Skills Needed to Teach their Subject through the Medium of English”, approvato dall’Agenzia Nazionale Leonardo da Vinci e coordinato dal Malignani. Il progetto, attualmente in corso, vede numerosi docenti impegnati in scambi di formazione in Inghilterra. I gruppi, distinti per livelli di competenza linguistica e/o metodologica specifica della sperimentazione CLIL, sono formati da insegnanti di materie diverse dalla lingua inglese che abbiano già esperienze CLIL o siano interessati a tale sperimentazione. La formazione contemporanea di gruppi di docenti dello stesso istituto permette di:

- acquisire conoscenze aggiornate e prassi innovative nel settore della formazione CLIL che includano l’uso delle ICT e migliorare le competenze linguistiche e comunicative

- produrre moduli CLIL da condividere con colleghi delle stesse discipline

- introdurre in modo sistemico la sperimentazione CLIL nell’istituto di appartenenza.

Chi fosse interessato al progetto può contattare la referente ENIS prof.ssa Caterina Gasparini (cat.rau@conecta.it).  

 

Scuola e Bottega

La qualità della vita, lo sviluppo sociale ed economico, la capacità di integrarsi e di operare in una società multiculturale, la capacità di essere protagonisti nella società della conoscenza, la capacità di entrare nella collaborazione/competizione internazionale, sono tutti fattori direttamente legati alla qualità, flessibilità e dinamicità dei sistemi formativi di un paese.

Allo stesso tempo cresce la consapevolezza che la tecnologia nell’educazione si deve inquadrare in una prospettiva umanistica e che il necessario sviluppo delle competenze tecniche, non è la principale ragione dell’introduzione delle ICT nella didattica. Gli obiettivi cui tendere sono i valori educativi di ampio respiro che spesso possono essere enunciati senza un esplicito riferimento alla tecnologia.

L’obiettivo della “Bottega” , è quello di portare in primo piano questa dimensione umanistica dell’uso della tecnologia contribuendo ad evidenziare analisi, scenari, proposte ed esperienze che vadano nella direzione di realizzare un rapporto tra tecnologia e scuola focalizzato sulla centralità dei valori educativi.

La Bottega, quindi, si dedica maggiormente alla Metodologia che non alla Tecnologia caratterizzandosi come un Laboratorio Sperimentale di Apprendimento Cooperativo avente come obiettivo la sperimentazione in proprio e la diffusione delle “buone pratiche” in: Didattica collaborativa con le ICT - Media Education - Educazione alla Pace - Sviluppo Sostenibile ed Educazione Ambientale - Transizione Scuola Lavoro

Didattica collaborativa

La Bottega è un Laboratorio Sperimentale di Apprendimento Cooperativo sia per la Formazione Docenti che come percorsi didattici per singole classi con l’uso delle mappe concettuali, tenendo conto dei diversi stili di apprendimento di ciascuno alunno (intelligenze multiple), utilizzando una didattica collaborativa in piccoli gruppi (Cooperative Learning), e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Internet e Multimedialità)

Ma tutto ciò, deve avvenire con preparazione; per insegnare diversamente rispetto a come veniva loro insegnato, i docenti del III millennio hanno la necessità di credere in un cambiamento possibile e di sperimentarne la realizzabilità ...

A tal fine si sono realizzati e si prevedono ancora nel futuro:

a) percorsi didattici “assistiti” con classi di scuole elementari, medie, superiori (e lavoratori studenti)

b) percorsi di “Rimotivazione” con gruppi di studenti “in difficoltà”

c) Corsi di formazione in presenza ed on line, con docenti dei diversi tipi di scuole.

Media Education ( TV, Internet, …)

I giovani da un lato vivono completamente immersi in una società globalizzata e massmediata e dall’altro in una scuola ancorata a metodologie, ritmi, burocrazie, programmi e tecniche meramente trasmissive, nonostante una modernizzazione spesso solo strutturale. Se da una parte i “mass media” costituiscono un traghetto per navigare nel “mare” della conoscenza e dell’informazione, dall’altra, anche grazie alla facilità d’accesso e reperibilità e alla mancanza di controllo di chiunque, diventano veicolatori di modi d’essere e di pensare e propositori di valori. Eppure, anche se la comunicazione ha un’importanza sempre maggiore nella vita e nella formazione delle persone, sono pochi i luoghi specifici ove si apprende a comunicare, in Italia si contano sulle dita delle mani, i luoghi in cui gli studenti si trasformano da spettatori inconsapevoli e utilizzatori passivi di messaggi in protagonisti, ideando loro stessi i messaggi da trasmettere attraverso le stesse apparecchiature usate dai Mass Media. Vogliamo una scuola come agenzia formativa dedita ai giovani disinteressatamente, che non può limitarsi a colpevolizzare le scelte giovanili non condivide, ma contribuire ad abituare i giovani ad avere una visione “critica” dei messaggi e dei modelli che provengono loro dai mass-media tradizionali e da quelli più recenti (Internet etc…) . Per questo la Bottega organizza una serie di Workshop che permettono agli studenti di entrare “nei retroscena dei media” analizzando vari “prodotti”, e anche trasmissioni televisive “simbolo” (tipo i “reality”), che veicolano valori e modelli di riferimento e di identificazione per i giovani, con le perplessità degli adulti.

Gli studenti vengono direttamente coinvolti, con l’obiettivo di far loro comprendere i meccanismi e i motivi di “attrazione” delle trasmissioni avvalendosi del supporto di esperti di comunicazione e di psicologia con l’indispensabile momento di “produzione” multimediale in gruppo sugli argomenti trattati al fine di renderli spettatori sempre più consapevoli, e quindi più liberi.

Identificare e ri-costruire in maniera propositiva tutto ciò che c’è di negativo, rafforzare l’autostima e renderli consapevoli della loro facoltà di interazione e di decisione; in tal modo si aiuta l’individuo a costruire, a rafforzare la propria identità svolgendo un lavoro importante per lo sviluppo della “cittadinanza” e della democrazia.

 1.c) Educazione alla Pace

La scuola, da sempre attenta alle grandi tematiche del mondo in cui viviamo, dal progresso tecnologico e scientifico alle nuove sfide, quali il multiculturalismo e la globalizzazione, fino alle emergenze, come il disagio giovanile, la guerra e la fame, non si limita ad insegnare la teoria della solidarietà e della pace, ma vuole diventare sempre più il luogo in cui si concretizzano esperienze reali, vissute di “solidarietà, pace e mondialità”. La Bottega da anni impegnata nel favorire l’incontro tra popoli di etnie diverse, vuole fornire un contributo alla risoluzione di tali problematiche utilizzando le ICT per promuovere la solidarietà e favorire il dialogo e la distensione tra i due popoli, cominciando dagli insegnanti e dai loro studenti. Si sta realizzando un sito web specifico, una WeBottega to the peace, cui collaborano insegnanti e studenti di scuole napoletane, palestinesi ed israeliane, che possa divenire nel tempo una “bottega virtuale” consentendo “incontri” sul web più facilmente che in presenza, superando difficoltà di diverso tipo, oltre quello di lingue e culture differenti e iniziando a costruire “ponti di comunicazione” al di là e contro i diversi tipi di “muro” , non solo fisici, esistenti.

Nel mese di marzo abbiamo ospitato insegnanti palestinesi ed israeliani che, insieme agli insegnanti napoletani si sono impegnati in dialoghi, laboratori e orientamenti educativi tra culture per un confronto sulle rispettive proposte ed esperienze che vadano nella direzione di realizzare un rapporto tra tecnologia e scuola focalizzato sulla centralità dei valori educativi. esperienze, volte a favorire l’inclusione, la partecipazione e la convivenza. L’esperienza ci fa capire che solo con la conoscenza reciproca ed il lavoro in comune si possono fare piccoli passi nel cammino della pace; infatti, in queste poche ma intense giornate, vi è stata una sorta di “integrazione” umana e lavorativa, si è evidenziata sempre di più la disponibilità a stare insieme, a “fare” insieme, non prestando più alla diversità l’iniziale attenzione. Per circa una settimana, per giunta in concomitanza di un periodo non facile per le relazioni tra i due popoli, la Bottega e la città di Napoli, con le attività d’accoglienza e confronto, sono divenute “capitali” della pace. E’ come se la città di Napoli e “la scuola” abbiano funzionato da catalizzatori… facilitando il dialogo. La WeBottega per la pace è, e può essere, un luogo fisico e virtuale cui possono partecipare scuole, enti, istituzioni, che intendono favorire la conoscenza, il dialogo e le relazioni tra i popoli israeliano e palestinese. In questo modo, la scuola funge da traino e se … molte scuole palestinesi ed israeliane si collegheranno tra loro e con le nostre scuole … estendendo il collegamento ad altre scuole napoletane (e poi della Campania, dell’Italia e perché no, anche dell’Europa) allora, forse, si riuscirà a parlare di pace in maniera più efficace.

Sviluppo Sostenibile ed Educazione Ambientale

Il “popolo degli uomini” o pellerossa viveva, come altri antichi popoli sparsi sul pianeta Terra, in armonia con il proprio ambiente, attuando, molto prima del Protocollo di Kyoto, una accorta politica di gestione, salvaguardia e preservazione del territorio. In armonia con “le educazioni per i nuovi stili di vita”, e, ritenendo che la scuola debba concretamente divenire centro di proposte, luogo di elaborazione culturale, fattore attivo di cambiamento, si propone un modello di sviluppo possibile, praticabile; l’intento non è quello di progettare un sogno impossibile e irrealizzabile, ma di individuare alcuni aspetti del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile che sia possibile proporre e realizzare con l’uso delle energie rinnovabili. Per questo motivo organizziamo laboratori didattici di animazione per qualsiasi tipo di scuola, sulle diverse energie rinnovabili (biomasse - fotovoltaico - celle ad idrogeno, eolico)  sulla raccolta differenziata e il riciclo di materiali oltre alla tematica del risparmio energetico con opportuni questionari-impegni. Durante i laboratori-animazione vengono attuate diverse fasi: quella dell’osservazione, quella della ricerca, successivamente dell’espressività (con pensieri, frasi, disegni, slogan…)  e della progettualità ed infine quella dell’impegno personale.

Transizione Scuola Lavoro

Con le attività della Bottega collabora la Cooperativa di Transizione Scuola Lavoro “Fly Up” costituita da ex studenti e studenti maggiorenni dell’ITI “A. Righi e VIII”(ove è fisicamente allocata la “Bottega”, nata in seguito ad apposito progetto del Ministero della Pubblica Istruzione con finanziamento CIPE, interessante esempio di transizione scuola lavoro. Coordinatore della Bottega della Comunicazione e della Didattica: prof. Lanfranco Genito (bottegacd@libero.it)

 

Formare animazione

Nell’ambito della formazione della RETE SIT (indirizzato a insegnanti, famiglie e studenti della rete SIT e del territorio) è disponibile il corso on line “Progettare animazioni Web” al fine di apprendere come realizzare animazioni, quiz interattivi e modelli di siti, utilizzando Macromedia Flash. Il corso è sempre aperto e ci si può iscrivere in qualsiasi periodo. Nell’ambito della formazione della RETE SIT (indirizzato a insegnanti, famiglie e studenti della rete SIT e del territorio) è disponibile il corso on line “Progettare animazioni Web” al fine di apprendere come realizzare animazioni, quiz interattivi e modelli di siti, utilizzando Macromedia Flash. Il corso è sempre aperto e ci si può iscrivere in qualsiasi periodo. Descrizione: Il corso parte dalle basi del programma per arrivare a creare filmati interattivi, leggeri e graficamente piacevoli.

Viene analizzata l'interfaccia grafica per passare alla creazione di simboli, all'utilizzo di istanze, pulsanti e suoni, sino agli effetti timeline ed alla pubblicazione nelle pagine Web. La programmazione con Actionscript viene introdotto con esempi ed esercitazioni pratiche. Il corso è adatto a chi vuole realizzare un sito Web utilizzando filmati animati, sfruttando le potenzialità della grafica vettoriale (livello intermedio) e a chi desidera affinare le proprie competenze, utilizzandole anche con gli studenti. 

Competenze richieste:

Competenze informatiche di base, di installazione di software, del trattamento dei testi e delle immagini digitali (livello intermedio); esperienza pregressa dell'ambiente Macromedia Flash (livello avanzato) o la frequenza del corso intemedio. 

E’ prevista la pubblicazione delle animazioni realizzate, finalizzata all’informazione e alla diffusione dell’iniziativa.

 

OUTSIDE ENIS

 

La Radio nelle Scuole

Il contesto

La nostra società è fortemente influenzata dalle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Tra i giovani è molto diffuso l'uso di sofisticati strumenti tecnologici, ma all'abilità tecnica, facilmente acquisibile, spesso non corrisponde una consapevole percezione dei linguaggi che ad essi sono sottesi.
 La scuola, nell'affrontare questa realtà, deve riuscire ad avvalersi nel discorso didattico di questa sfera comunicativa e sviluppare attorno ad essa una dimensione creativa e attiva del fare e non solo dell'ascoltare.

La RADIO, per la sua versatilità e flessibilità, risulta essere un mezzo efficace per rivalutare una comunicazione verbale mirata allo sviluppo di competenze espressive all' interno di nuovi "paesaggi sonori" . La  radio è altresì lo strumento più qualificato  per far acquisire agli studenti, oggi sempre meno protagonisti di un'elaborazione autonoma e critica dei processi della comunicazione, la padronanza di modelli comunicativi. La partecipazione delle scuole avviene, senza oneri per l' Istituzione scolastica, tramite le procedure, predisposte sull' apposito portale web, di registrazione e condivisione delle attività . ( www.scuole.ari.it ). L'apertura all'Europa, attraverso la partecipazione volontaria delle scuole,ad iniziare da quelle che aderiscono alla rete ENIS (European Network of Innovative Schools ), consentirà di attivare gemellaggi e partnership con azioni ed interventi educativi atti a sviluppare il senso di cittadinanza europea e di solidarietà internazionale. Con Aprile 2007 verrà avviata  la prima edizione di Spring Day Europe on the Air che prevede l'avvio dei Radio Gemellaggi (RADIO-TWINNING). Riferimenti : prof. Athos ARZENTON - coordinatore nazionale " La Radio nelle Scuole "  - athos.arzenton@istruzione.it, la prof.ssa Lucia FAILLA - responsabile comunicazione con i media - lucia.failla@istruzione.it

 

Un premio dalla Germania per la robotica nella scuola

Il  Polo Tecnologico di Treviglio , ha vinto unico istituto italiano presente , nella categoria RECREATION con il progetto Robot FREE CLIMBER , al Concorso internazionale Xplore New Automation Award 2005( www.Xplore.Org) che si è svolto 1l 17/18 Marzo 2005 in BLOMBERG(Germania) presso la sede della PHOENIX CONTACT.s.r.l..

L’evento è promosso dalla Azienda Tedesca Phoenix Contact s.r.l. ( www.phoenixcontact.com), multinazionale tedesca di componenti per l’automazione industriale, ed era rivolto ad Istituti di elettrotecnica, elettronica e alle Facoltà di Ingegneria di tutto il mondo.

Il progetto, che rappresenta una grande opportunità di scoprire ed incoraggiare  i giovani che saranno gli operatori del settore di domani, ha raggiunto solo in Italia seicento organismi scolastici, ed ha  lo scopo di promuovere la creatività nella tecnica, premiando le migliori idee.

La giuria internazionale ha approvato, nel Luglio 2004, ambedue i progetti presentati dall’ITIS”Augusto Righi” di Treviglio: 1) Robot Free Climber, 2) Robot Pick and Place.

Il primo progetto prevedeva la realizzazione di un robot “arrampicatore ( Robot Free Climber) in grado di muoversi su un piano verticale e risalire una parete verticale; il secondo  la realizzazione di un braccio meccanico di manipolazione, in gergo tecnico: Robot pick and Place.

I progetti sono  stati sviluppati da un team di Docenti e Studenti del Triennio ITIS di meccanica,elettrotecnica,informatica.

Un gruppo di Aziende  operanti nel settore dell’automazione industriale ha messo ha disposizione dell’Istituto dell’Istituto  Tecnologie e Risorse finanziarie: Pneumax spa di Lurano (BG) , Faster s.r.l.  di Rivolta d’Adda (MI)  PIAB s.r.l. di Torino, IGUS s.r.l. di Lecco  SIAC  s.p.a.di Pontirolo (BG) OMT s.p.,a.  di Calvenzano (BG), F.lli FRigerio s.r.l. di Treviglio (BG) , Officine meccaniche NR  di Brignano Gera d’Adda (BG), Serviform di Caravaggio (BG). Autodesk Italia

I progetti sono stati completati entro il 15 Febbraio 2005 e uno dei due è stato ammesso alla selezione finale del 18 marzo: Robot Free Climber. Sul sito MPI è riportata la notizia della premiazione: http://www.istruzione.it/innovazione/news/2005/110405robotica.shtml. Sul Sito della Scuola www.ctrade.it/polotecnologicotreviglio/Comunicazioni.htm vi sono le comunicazioni sulle nostre attività. Sul Sito www.projectxplore.altervista.org informazioni sui nostri progetti. Il Responsabile Progetti: Prof. Donato Mazzei  donato.mazzei@libero.it

 

European Schoolnet News

 

http://community.eun.org/eunCommunity/file_archive/823-061019-071807.pdf

 

Safer Internet Day 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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