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L'ITIS Zuccante partecipa alla WCCE in SudAfrica
L'ITIS "Carlo Zuccante" di Mestre-Venezia ha partecipato con una ricerca alla Ottava edizione della World Conference on Computers in Education, tenutasi a Città del Capo dal 4 al 7 Luglio.

DISTRIBUTED SCHOOL LAB EXPERIMENTS

THROUGH WEB SERVICES

AN EXPERIENCE USING EDUCATIONAL ROBOTS

 

Giuseppe Callegarin

 

Istituto Tecnico Statale "C. Zuccante" - ENIS (European Network of Innovative Schools),

Via Baglioni 22, 30173 Venezia-Mestre, Italy.

 

SOMMARIO

Il concetto di laboratorio remoto è vecchio almeno quanto il web e ha già diverse realizzazioni. Le reti e le tecnologie dei nostri giorni, come i Web Services, incoraggiano tutte le scuole del mondo a mettere a disposizione di ogni studente i propri strumenti di laboratorio e i propri artefatti tecnologici.

L’articolo prevede la nascita di esperimenti distribuiti, un paradigma mediante cui docenti e allievi possono progettare esperimenti sfruttando contemporaneamente risorse appartenenti a più  laboratori remoti.

L’applicazione del nuovo paradigma potrebbe richiedere l’introduzione di dispositivi virtuali più o meno sofisticati per rendere glie esprimenti distribuiti equivalenti ai corrispondenti esperimenti centralizzati.

Viene descritta una dimostrazione relativa ad un semplice esperimento distribuito, condotto nell’ambito di un progetto nazionale, che fa uso di robot della LEGO e il linguaggio di orchestrazione di servizi web BPEL.

Una valutazione dell’esperimento mostra che il limite più grande del paradigma proposto è costituito dai tempi di  latenza di Internet. Ciononostante esiste un ampio spettro di esperimenti distribuiti che si possono prendere in considerazione.

Si fa intendere che il nuovo paradigma offre l’opportunità di scambiare dispositivi di laboratorio virtuali, remoti e locali e che per il  suo successo sono necessari linguaggi di comodo e altri strumenti adatti allo scopo.

 

 

ABSTRACT

 The concept of remote laboratory is as old as the Web and has already many implementations. Today's networks and Web technologies, such as Web Services, encourage all schools worldwide to make their laboratory equipment and their artefacts available to any learner. 

The paper foresees the birth of distributed experiments, a paradigm under which teachers and learners could design experiments by exploiting resources belonging to distinct remote laboratories at the same time. The application of the new paradigm might require the introduction of more or less sophisticated virtual devices to make distributed experiments equivalent to the centralized ones. 

A demonstration of a simple distributed experiment is described using LEGO robots and the BPEL Web Services orchestration language, made within an Italian National Project. An evaluation of the experiment results shows that the main limitation of the proposed paradigm is Internet latency. Nonetheless, a wide range of interesting and useful applications can still be suggested. 

It is argued that the new paradigm offers the opportunity to interchange virtual, remote and local laboratory devices and that convenient languages and tools will be required for its success.

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