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Poli tecnologici per una formazione di qualità
ROMA 27 APRILE 2005

Forum poli tecnologici programma.doc (47104)

 

“ Licei tecnologici e formazione dei Poli Tecnologici: governance di Consorzio “

 

 

  1. esperienza di Liceo Tecnico

 

  1. esperienze di cooperazione e di Consorzio

 

  1. IFTS e Poli Tecnologici, storia ed attori

 

  1. Reti di scuole o Consorzio ?

 

 

a cura dell’ing. Dino Poli,

Presidente del Consorzio “Verona Tecnologia”

Dirigente scolastico dell’ITIS “Galileo Ferraris”

 

 

 

ESPERIENZA DI LICEO TECNICO

 

         Al Ferraris dal 1997 funziona, e funziona bene, la sperimentazione del Liceo Tecnico, e nel 2005/6 le classi funzionanti saranno 37 su 39; il POF è stato avviato prima delle altre scuole, nel ’99, ed è strutturato su 3 livelli di clienti e di offerte, famiglie, personale e territorio (vedi al sito www.ferrarisvr.it ).

         Si sono coinvolti tutti gli interlocutori del territorio, con incontri multipli, specialmente all’avvio della sperimentazione; sono attivate 3 specializzazioni tradizionali rinnovate e ristrutturate, per materie e laboratori (il nuovo laboratorio che sostituisce macchine a fluido si chiama 2M3E, cioè macchine e motori, energia economia ed ecologia), e cioè meccanica (con termotecnica !), elettrotecnica, chimica; una nuova specializzazione è stata approvata dalla Regione di Tecnico Ambientale, e si pensa da tempo ad un corso di Logistica e trasporti.

         Si sono realizzati percorsi semplificati, finalizzati a competenze terminali di uso generale; la sperimentazione ha portato una buona libertà nelle decisioni didattiche, flessibilità del tempo scuola, percorsi didattici modulari, uguali per classi parallele, anche con libri di testo uguali; si realizzano ogni anno dal 1997 stages per tutti gli studenti in 4^ e 5^; c’è una rete informatica di alto livello, con 8 laboratori e 200 postazioni, con accesso regolare alla rete degli uffici e dei docenti, patentino informatico ECDL ormai con più di 1.500 esami svolti, con collegamenti esterni e possibilità di conferenze multiple audio e video, collegata alla rete AGSM a fibre ottiche; la collaborazione è stretta e continua con Assindustria Verona, Camera di Commercio e Collegio dei Periti Industriali.

 

 

ESPERIENZA DI COLLABORAZIONI E CONSORZIO

         Dal 2001 è stato creato il CONSORZIO VERONA TECNOLOGIA (C. ANTI – M.O.  L. DAL CERO -  e. fermi  - g. ferraris - g. giorgi - g. marconi - G. SILVA ) , dopo esperienze strette e innovative anche con i CFP (abbiamo fatto partire nel 2000 le classi prime per l’obbligo scolastico, in convenzione tra i nostri Istituti dell’Istruzione ed i CFP di Verona, che sono molto forti), tra cui le reti miste per l’Orientamento volute dalla Regione Veneto. Il Consorzio è stato fondato da 4 Istituti statali cittadini per l’industria, 2 ITIS e 2 IPSIA, e dal 2004 raccoglie tutti i 7 Istituti della provincia ; in previsione si vuol allargare il Consorzio ai geometri e agrari, uniformando i Bienni e le strutture e metodologie didattiche dei diplomi e dei Poli Tecnologici per la Formazione superiore.

         Ciò è stato possibile soprattutto per la fiducia reciproca tra i capi di Istituto, per la alla capacità professionale che si colloca accanto alla conoscenza personale e la lunga amicizia, che si vuole ricreare con tutti i nuovi capi di Istituto.

 

         Con il  Consorzio si sono attivati vari Progetti di collaborazione, come il Progetto EVA  ( Energy Verona Applivcation ) con l’Università e  STAR PARCO scientifico di Verona (ricerca su nanotecnologie applicate a nuovi  materiali  per la produzione di energia fotovoltaica ), il Progetto europeo Edu-robot – Minerva SOCRATES (oltre 20 scuole superiori di 8 paesi europei, con meeting finale a Genova a metà maggio – CNOS-FAP partner ), partner nella rete delle scuole europee innovative  ENIS , l’assistenza al Centro Servizi Amministrativi / MIUR  e all’ Amministrazione della Provincia di  Verona e alle altre scuole veronesi per l’innovazione tecnologica, la cooperazione internazionale, collaborazioni con Assindustria Verona per i corsi apprendisti, distribuiti tra le varie scuole del Consorzio, l’attivazione di sportello impiego nelle scuole del Consorzio da parte della Provincia, assessorato al lavoro e alla formazione.

 

 

IFTS E POLI TECNOLOGICI

 

         I nuovi Poli tecnologici dovranno sviluppare e capitalizzare l’esperienza dei corsi IFTS, Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, migliorando  e / superando ben oltre l’ attuale proposta nel Veneto dei POLI per la formazione tecnica superiore.

 

 Gli interlocutori saranno gli stessi, con l’aggiunta dei Centri di Ricerca, ma ci sono due obiezioni, due correzioni da introdurre rispetto all’esperienza precedente: i corsi dovranno essere finalizzati a figure professionali esistenti e richieste, e non, come già è successo, essere inventati su figure estemporanee legate a professionalità dubbie, con coinvolgimento di diplomati di licei generici, perché i nuovi corsi ed i nuovi poli dovranno avere carattere di continuità e di certificabilità; inoltre l’accreditamento delle scuole gestrici di tali corsi da parte delle Regioni dovrà essere più flessibile, e non rigidamente vincolato come ora, nel Veneto alle sole esperienze pregresse, concesse col contagocce e su Progetti di dubbia certificabilità.

 

         I nuovi Poli Tecnologici dovrebbero essere prosecuzioni naturali dei corsi dei Licei Tecnologici (o dei Licei Economici), iniziando già del quinto anno in stretta collaborazione con la Formazione regionale, per poi proseguire con eventuale Biennio di Formazione Superiore. Lo schema è quello dell’allegato, che presenta grandi potenzialità territoriali. Ma tali Poli devono essere stabili e lavorare con continuità con i vari interlocutori, adattandosi alle esigenze reali e contingenti del mondo del lavoro, introducendo certificazioni, patentini e qualifiche di livello diversificato.

 

RETI O CONSORZI

 

         L’attivazione di tali Poli Tecnologici prevede la costituzione di reti di scuole, accanto agli altri interlocutori esterni, ai quali non può essere attribuito compito di gestione o di governo ( per il Veneto si fa riferimento all’ Accordo Territoriale / Veneto / USR – MIUR del 18 Marzo 2005 ). Ma le semplici reti di scuole hanno senso solo per interventi limitati nel tempo e nella dimensione, altrimenti la scuola capofila di fatto rischia di diventare l’unico riferimento e di concentrarsi su di essa tutto il carico di amministrazione, e cioè progettazione, organizzazione, comunicazione, monitoraggio e certificazione. L’alternanza della distribuzione della scuola capofila all’interno della rete è una soluzione difficile e di gravosa realizzazione, come si è potuto vedere più volte nella recente storia.

 

         Un consorzio di scuole è invece una formula più  snella ed efficace, ed anche più democratica: il presidente viene eletto da tutti i colleghi DS Dirigenti Scolastici ( rappresentanti legali nel consiglio direttivo delle scuole partner ), e quindi ad essi risponde; il consorzio VERONA TECNOLOGIA è un “sistema federale”, può utilizzare collaboratori disponibili delle scuole partner o esterni, senza problemi di ubicazione in una sola scuola delle attività, ma distribuendole opportunamente, in base alle risorse logistiche e professionali;

 

I rapporti fra il Consorzio e le scuole partner sono riconducibili su tre livelli : progetti di particolare importanza dove essendo tutti  gli istituti coinvolti, il Consorzio partecipa direttamente ( es. istituzione proponente in progetti europei a procedura diretta ), secondo livello ,  progetti a “geometria variabile  dove vengono coinvolte per la natura stessa dell’ attività solamente alcune delle scuole, terzo livello , progetti dei singoli istituti che  vengono attuati con l’ aiuto  e la consulenza del Consorzio 

 

L’articolazione  dell’ organizzazione,  gli  obiettivi dello statuto, i principali progetti , sono disponibili al sito http://www.veronatecnologia.it/

 

 Il Consorzio  Verona Tecnologia, con la propria figura giuridica, è  oggi , dopo solo quattro anni di vita un interlocutore  “consolidato “ per gli altri enti, della Pubblica Amministrazione, degli Enti Locali, delle forze sociali del mondo del lavoro, degli enti della Formazione Professionale, dell’Università, dei Centri di Ricerca, perché i gruppi di studio e di coordinamento ( focus e work group ) sono formati da rappresentanti di tutte le scuole socie; il Consorzio ha un bilancio autonomo con una forte propensione all’ autofinanziamento tramite l’ acquisizione di progetti – prevalentemente comunitari - e quindi non grava sugli scarni bilanci e finanziamenti delle singole istituzioni scolastiche, dove magari la più ricca o la più fortunata può imporre le sue scelte o deve assumersi tutto l’onere e la responsabilità.

 

         La formula che  il Consorzio ha adottato  fin dalla costituzione è stata sempre  quella di coniugare il rendimento dell’ efficienza del servizio pubblico con la capacità di fare impresa  al fine di acquisire,  in massima autonomia, risorse aggiuntive  da riversare nelle attività strategiche  per il miglioramento dei percorsi  d’ istruzione degli studenti .

 

Non trascurabile i nuovi  slanci  ed entusiasmi  avviati nei confronti dei docenti del Consorzio , che cooperando insieme , hanno potuto confrontarsi con un panorama di attività  in grado di offrire un ben  più allargato orizzonte di crescita professionale.

 

 Al momento il Consorzio Verona Tecnologia ha  in fase di elaborazione l’opportunità di utilizzare anche i docenti che andranno in pensione, per non disperdere il capitale costruito e per dare una possibilità in più a tali persone, permettendo di fatto una carriera diversa al personale tecnico più valido e disponibile.

 

ing. Dino Poli,

Presidente del Consorzio “Verona Tecnologia”

  Dirigente Scolastico dell’ITIS “Galileo Ferraris”

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