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nome dell'istituto:
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KOS - Knowledge Open Services
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descrizione:
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L’I.T.C. “D.Romanazzi” di Bari è sede del Centro Polifunzionale di Servizio “Dilos Center” e del Simucenter Regionale della Puglia per l’Alternanza e l’Impresa Formativa Simulata, nell’ambito dei progetti “Kos - Knowledge Open Services” (PON “La Scuola per lo Sviluppo – Mis./Az. 1.4L) e “Sifnos - Simucenter Imprese formative Network Open Services” (approvato dall’USR per la Puglia).
L’azione del Centro Servizi utilizza modalità di intervento diversificate, generalmente determinate dalle situazioni e dai bisogni specifici, con la prospettiva di assicurare comunque outcomes visibili e condivisi dai soggetti coinvolti.
Ci si basa sulla “contestualizzazione” delle interazioni organizzative e formative, sia in “orizzontale” (spendibilità dei risultati in diversi contesti) che in “verticale” (affinamenti e approfondimenti progressivi e adeguamento dell’intensità delle azioni alla sostenibilità nel contesto).
La “concatenazione” di progetti costituisce il motore stesso del Centro e punta a sostenere l’integrazione fra scuola e attività aziendali ed economiche, l’alternanza e la cultura d’impresa, ricercando procedure stabili per l’interazione fra le stesse istituzioni scolastiche e fra esse e il mondo economico.
Le azioni hanno riguardato i seguenti segmenti operativi:
− Simucenter per la Puglia per l’Alternanza e l’Impresa formativa simulata
− Supporto tecnologico e multimediale alle scuole del territorio
− Seminari e gruppi di lavoro per la diffusione delle nuove tecnologie
− Webstreaming per la condivisione on-line di materiali audiovisivi,
e sono state impostate con la diffusa partecipazione e collaborazione integrata di esperti esterni, aziende, istruzioni ed esperti del team del Centro Servizi, anche con attività opportunamente “delocalizzate” presso le sedi dei fruitori.
Per ogni segmento operativo il team del Centro Servizi ha realizzato e gestito portali e siti WEB – finalizzati alla condivisione e diffusione di materiali, contenuti multimediali, contributi e documenti, progetti e notizie fra le scuole, le istituzioni, le aziende della rete - coordinati mediante il portale www.diloscenter.it.
Attraverso lo sviluppo di relazioni tra persone e soggetti e la promozione di strumenti interattivi, la metodologia del “Centro Servizi” può coadiuvare efficacemente le istituzioni scolastiche nella progettualità e nell’apprendimento organizzativo, nell’implementazione e utilizzo di ambienti tecnologici adeguati ai cambiamenti in atto nella formazione.
La prospettiva di rendere “permanenti” le interazioni passa, oltre che dal consolidamento di reti collaborative e di partenariati locali, nazionali e internazionali, dalla volontà e determinazione di introdurre e sostenere la cultura del team e del lavoro in gruppo, la metodologia dell’autovalutazione e delle pratiche di assessment qualitativo e miglioramento organizzativo.
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nome dell'istituto:
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I.T.I.S. "G. Vallauri"
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titolo:
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Educare alla Legalità
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descrizione:
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Ben sanno i docenti delle scuole superiori come sia difficile dare risposte convincenti agli interrogativi dei nostri alunni, che colgono la stridente contraddizione tra i comportamenti quotidiani dei cittadini e l'insegnamento loro impartito nelle aule dei principi di onestà, giustizia, uguaglianza, solidarietà e legalità.
Alcuni insegnanti di Lettere dell'ITIS " Vallauri" di Velletri, riflettendo su questa contraddizione, percepita con evidente disagio morale dagli alunni, hanno deciso di impegnare le loro risorse nella realizzazione di un progetto di "Educazione alla legalità", come presupposto etico e culturale di una contrapposizione decisa a tutti i fenomeni di criminalità.
È questo il motivo per cui sin dall'a.s. 2003/2004, lavoriamo con le nostre classi a dei percorsi didattico-culturali che abbiano come fine ultimo, come diceva il giudice Antonino Caponnetto, di indirizzare i giovani al culto della legalità e della solidarietà.
Rafforzati, inoltre, nella nostra motivazione dalle stesse indicazioni del Ministero, secondo cui la lotta alla mafia e alle altre forme di criminalità organizzata costituisce un'occasione decisiva per la difesa dalle istituzioni democratiche e per la creazione di una condizione di vita equa e paritaria per tutti i cittadini.
Era necessario a questo punto, individuare e selezionare il materiale e gli strumenti di lavoro di cui servirsi in modo organico nel percorso di istruzione sul fenomeno mafioso.
A tal riguardo la letteratura, i giornali, il cinema, ma specialmente le testimonianze di uomini e donne veri, vittime di vicende di mafia , rappresentano una fonte inesauribile da cui attingere a piene mani per soddisfare quel desiderio, quasi un'ansia di conoscenza, che si percepisce nei giovani coinvolti in queste attività.
In particolare gli incontri con gli scrittori e i protagonisti di storie realmente accadute, coinvolgenti sul piano umano, morale e psicologico, esaltano la determinazione di contrastare il fenomeno mafioso già nelle aule scolastiche.
Gli studenti vengono aiutati a diventare donne e uomini veri, forti nella volontà, determinati nei loro compiti, capaci di guardare al mondo, pur con tutte le sue piaghe, con serenità, con coraggio, con ottimismo.
Quell'ottimismo di cui scriveva Paolo Borsellino nella lettera-testamento, indirizzata agli studenti di un Liceo di Padova, scritta all'alba di quel tragico 19 luglio 1992.
Infatti egli esprimeva ottimismo: "Perché vedo che verso la criminalità mafiosa, i giovani siciliani e non, fanno oggi una attenzione ben diversa da quella colpevole indifferenza che io mantenni sino ai quarant'anni.
Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuto".
Ecco perché Antonino Caponnetto affermava "io ripeto sempre ai giovani che abbiano il dovere di essere ottimisti come lo era Paolo Borsellino a poche ore dalla morte".
Con la nostra iniziativa vogliamo contribuire a diffondere la conoscenza della criminalità organizzata e dall'altro a far penetrare nelle menti e nei cuori dei docenti e degli studenti la convinzione che attraverso l'impegno forte e unitario il Paese riuscirà a rendersi libero da quei poteri e da ogni condizionamento mafioso.
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nome dell'istituto:
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"D.ROMANAZZI"
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titolo:
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The L-Road : Learning organization
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descrizione:
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Il modello progettuale “L-Road”, funzionante a partire da Settembre 2003, integra e implementa esperienze e attività dell’ITC “D. Romanazzi” di Bari in un articolato sistema formativo che crea opportunità di apprendimento rispondenti alle esigenze dei discenti e adeguate alle richieste sempre più diversificate del mondo del lavoro.
Il modello configura l’istituto scolastico come “learning organization”, promuovendo modalità organizzative della formazione aperte e basate sull’integrazione, l’innovazione metodologica e tecnologica e sulla sinergia con istituzioni e territorio a livello locale, nazionale ed internazionale, per una migliore caratterizzazione dei profili formativi.
La principale opportunità offerta dal progetto è la valorizzazione di attività che spesso nelle istituzioni scolastiche restano episodiche e/o isolate nel proprio contesto operativo.
Esso prevede un “continuum” organizzativo-formativo e un “ambiente” fisico-funzionale” che favorisce la “permanenza” dei punti forti delle varie iniziative.
Nel contempo il continuo confronto interno ed esterno produce azioni di miglioramento e diffusione degli esiti.
Il progetto affronta e risolve il problema delle “reti” collaborative, realizzando un contesto formativo che non si “conclude” con il “termine” di un’attività.
Utilizzando una fitta rete di relazioni con istituti scolastici, istituzioni, aziende informatiche, commerciali e turistiche nazionali ed internazionali, l’Istituto attua una metodologia formativa curricolare ed extracurricolare basata sull’alternanza tra momenti educativi in aula e momenti formativi esterni alla scuola (in azienda con il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, con la simulazione di impresa e con progetti finanziati dalla U.E. con stage e periodi di mobilità).
Le collaborazioni e le varie attività in ambito europeo e transnazionale consentono un ampio confronto culturale e sulle strategie formative e l’apertura a nuove idee ed orizzonti.
Sono anche potenziate le opportunità di conoscenza di altre culture, di apprendimento delle lingue straniere, anche mediante l’utilizzo di supporti multimediali.
Le reti di partenariato facilitano lo scambio di informazioni ed esperienze e sviluppano una prospettiva di portata europea.
Il progetto si basa sull’individuazione e sviluppo di un “asse formativo” dinamico in stretta connessione con le attività scolastiche, ma aperto agli scambi, alle collaborazioni e all’alternanza.
Il modello adottato può definirsi “aperto” e raccoglie varie tipologie di interventi:
1. Alternanza scuola-lavoro
2. Simulazione d’impresa
3. Stage e periodi di inserimento aziendale, progetti finanziati dall’Unione Europea
4. Esperienze interculturali curricolari ed extra-curricolari, in contesti turistico-ambientali.
Gli obiettivi sono perseguiti nell’ambito di diverse tipologie di segmenti progettuali:
1. Mobilità internazionale e progettualità “Leonardo”
2. Progetti PON destinati alle certificazioni linguistiche e ICT
Scambi tra diverse culture (Australia, cultura araba, Italiano L2 per stranieri)
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nome dell'istituto:
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"D.ROMANAZZI"
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titolo:
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CAF works - Better services for the citizens
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descrizione:
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La promozione di “percorsi di autovalutazione” nell’ambito dell’Autonomia Scolastica introdotta dalla Legge 59/19, con l’individuazione di azioni di miglioramento del servizio e dell’offerta formativa, hanno la finalità della “messa a sistema” dei processi innovativi e di cambiamento, “connettendo il sistema scolastico” con i contesti territoriale, socio-economico, istituzionale e internazionale.
L'esperienza relativa al progetto "Il Common Assessment Framework per l'autovalutazione di un contesto scolastico" realizzato dal Centro Servizi dell'Istituto Romanazzi di Bari - vedi elenco progetti - è stata selezionata per l'inserimento in una pubblicazione del BUNDESKANZLERAMT dell'Austria (Cancellierato Federale) sugli esiti dell'applicazione del CAF in vari contesti europei della Pubblica Amministrazione: comuni, province, regioni, dipartimenti e ministeri, scuole, etc.
Per una descrizione più dettagliata si fa riferimento al citato progetto e ad un estratto della pubblicazione, qui allegato. |
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nome dell'istituto:
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"D.Romanazzi" - Bari
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titolo:
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Simucenter Regionale per la Puglia: Cultura di Impresa e Scuole in Rete
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descrizione:
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L’esperienza del Centro Servizi “Dilos Center” dell’Istituto Tecnico Commerciale Romanazzi di Bari, nella gestione del Simucenter Regionale della Puglia per l’Alternanza e l’Impresa Formativa (IFS), costituisce un esempio di integrazione didattica, formativa ed operativa delle reti telematiche.
Nelle Scuole appartenenti alla rete IFS, gli studenti simulano il ciclo di vita di una azienda reale, mediante il supporto di organizzazioni virtuali (Camera di Commercio, Banca, Stato, Agenzia delle Entrate, Mercato) implementate nei Centri di Simulazione nazionali e regionali.
Gli studenti hanno così l’opportunità di affrontare un percorso formativo “in situazione”, confrontandosi con problematiche reali e interagendo con una rete di operatori in tutto analoghi a quelli del mondo imprenditoriale e del lavoro.
Il progetto della Rete Italiana IFS, promosso dal MIUR, sviluppa innovativamente, mediante la simulazione aziendale, la collaborazione tra Scuola e realtà operative del territorio, la partecipazione ad una rete di relazioni e operatività e un sistema di metodologie didattiche integrate. La valenza formativa del metodo si esplicita nell’orientamento verso situazioni operative, la collaborazione e il lavoro in team, il role play, l’auto-imprenditorialità e l’aspetto etico nelle attività economiche.
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nome dell'istituto:
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"D.Romanazzi" - Bari
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titolo:
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Il Common Assessment Framework per l'autovalutazione di un contesto scolastico
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descrizione:
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La promozione di “percorsi di autovalutazione” nell’ambito dell’Autonomia Scolastica introdotta dalla Legge 59/19, con l’individuazione di azioni di miglioramento del servizio e dell’offerta formativa, hanno la finalità della “messa a sistema” dei processi innovativi e di cambiamento, “connettendo il sistema scolastico” con i contesti territoriale, socio-economico, istituzionale e internazionale.
Il coinvolgimento dei vari “portatori di interesse” in “percorsi di progettazione” è necessario per rilevare le percezioni, valutare la situazione e individuare pratiche di miglioramento qualitativo.
Il team del Centro Servizi “Dilos” dell’I.T.C. “D. Romanazzi” di Bari ha realizzato questa esperienza integrata, utilizzando applicazioni informatiche e strumenti ICT per la rilevazione ed elaborazione dei dati e il networking per lo scambio e condivisione di informazioni. Sono state esaminate attività integrate, servizi formativi e relazioni con il territorio, mediante la rilevazione della customer satisfaction e la sperimentazione del CAF (Common Assessment Framework).
L”’integrazione”, elemento di rilievo metodologico, ha reso strategica per la struttura scolastica un’attività nata come sperimentale.
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nome dell'istituto:
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"Sen. A. Di Rocco"
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titolo:
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La variabilità culturale come risorsa
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descrizione:
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L’analisi condotta su dati che focalizzano le dinamiche del mondo della formazione in questo primo scorcio di terzo millennio ha evidenziato un cambiamento epocale nell’identikit di una risorsa umana spendibile nel mondo del lavoro.
Mentre fino a qualche hanno fa il mondo del lavoro richiedeva personale altamente specializzato in un dato segmento operativo, oggi tali attività sono sempre più “robotizzate”, conferite alle macchine, a complessi sistemi di automazione in grado di reiterare migliaia di volte, con stupefacente ed instancabile precisione, sempre lo stesso, identico processo, oramai definito a basso livello. La sua caratteristica fondamentale è l’incapacità di operare scelte di adattamento e personalizzazione real-time. L’e-learning, comunque, finisce logicamente con l’imporsi come sistema ottimale finalizzato alla trasmissione di contenuti.
Le aziende formative del nostro millennio, inseriti in un sistema di competizione GLOBALE, vogliono gente che sappia pensare, adattarsi, trasformarsi, evolvere, relazionarsi continuamente, al fine di supportare adeguatamente processi di formazione con cicli di vita inferiori al quinquennio: ieri l’analisi ed i processi operativi, oggi la sintesi ed i processi decisionali.
Si tratta qui non semplicemente di disporre di un adeguato strumento telematico, quanto di acquisire il dominio della dimensione di una moderna formazione di livello europeo che presuppone la corretta interpretazione dei modelli reticolari e relazionali destinati a confluire nell’oltremodo complesso sistema U.E.
La realizzazione di network di formazione presuppone un unico humus culturale che consenta di superare i limiti/vincoli della singola istituzione.
Ecco il nucleo fondante del presente progetto: dal saper fare, al saper pensare, dal far sapere, al far ripensare il sapere.
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nome dell'istituto:
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DSCHOLA - CSP
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titolo:
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Realta' virtuale ed ambienti 3D
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descrizione:
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Il progetto nasce come attività di collaborazione dell’Istituto Ettore Majorana di Grugliasco (TO) con la fondazione Ultramundum che intende aprire alle scuole la propria tecnologia. La collaborazione è iniziata con attività di stage per gli studenti e di formazione aperta sul territorio.
La Fondazione Ultramundum nasce per sviluppare e diffondere una nuova tecnologia software, brevettata in Europa e negli Stati Uniti, che consente di realizzare un nuovo tipo di televisione tridimensionale via web, denominato Ultravisione. Le attività della fondazione hanno portato alla realizzazione di un motore grafico, di uno strumento di sviluppo ed alla digitalizzazione di parte della città di Torino, della provincia di Torino, della città di Aosta e della Regione Piemonte.
Il CSP – Innovazione nelle ICT ha ideato e coordinato la realizzazione della rete regionale Dschola che è costituita da 27 Istituti scolastici situati in Piemone e Valle d’Aosta, tra cui l’ITIS Majorana di Grugliasco, individuati come Centri di Servizio Animazione e Sperimentazione (CSAS).
La rete Dschola collabora con la Fondazione Ultramundum con cui ha realizzato nel periodo marzo maggio 2004 l’iniziativa “The net is changing”.
Il progetto prevede la realizzazione di due moduli di formazione “3D expert” in elearning per la diffusione delle competenze necessarie per consentire ai docenti l’approccio al mondo della realtà virtuale. I moduli in elearning saranno coadiuvati da due seminari introduttivi in presenza che ver-ranno trasmessi in streaming e/o in videoconferenza. La scelta dell’elearning intende di raggiungere tutte le scuole interessate sul territorio italiano, mentre, sul territorio piemontese, saranno realizzati almeno due corsi in presenza presso alcune scuole. |
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nome dell'istituto:
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I.T.C. "D.Romanazzi"
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titolo:
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KOS 2005 -- Knowledge Open Services
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descrizione:
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La scuola, luogo di incontro e integrazione fra giovani di culture diverse, ha un ruolo fondamentale nella diffusione di nuove prospettive educative, basate sulla conoscenza reciproca, la tolleranza, il confronto e la convivenza multiculturale, che trovano un potente veicolo di comunicazione nell’uso delle nuove tecnologie e delle azioni “in rete”.
Le azioni si rivolgeranno, oltre che a docenti e studenti dell’ITC D. Romanazzi, a scuole medie della rete di collaborazioni interscolastiche attivate dall’Istituto. Tra le finalità di questo progetto vi è quella di fornire spunti per interventi didattici sperimentali, curando, con la metodologia della ricerca-azione, ricadute in termini di didattica con le classi e gli studenti.
E’ anche prevista la realizzazione di un prodotto multimediale finalizzato all’informazione e alla diffusione dell’iniziativa.
In questa prospettiva le tecnologie sono prospettate come “connettivo” e “opportunità” per rivedere le pratiche didattiche e le relazioni.
I “materiali”, testuali e visivi, da utilizzare nel percorso si riferiscono a tematiche interculturali, a strategie didattiche per l'integrazione, alla collaborazione in rete nell’ambito delle seguenti finalità:
• diffusione della cultura dell’open-source in collaborazione con associazioni
• attività collaborative “blended”, e-twinning, metodologie dinamiche
• mediazione culturale e conoscenza di altre culture
• trasferimento e traducibilità di “buone prassi”, servizi per la formazione
L’attività è rivolta a 6-8 scuole medie del territorio di riferimento, oltre che allo stesso Istituto proponente per gruppi di 10-15 docenti, interessati alle ricadute nelle rispettive classi.
La struttura organizzativa di ambedue i percorsi di formazione prevede un incontro seminariale di informazione, sensibilizzazione e bilancio competenze con la collaborazione di esperti sulle tematiche da affrontare, e interventi curricolari, con modalità laboratoriali, di docenti esperti presso le scuole del territorio coinvolte nell’attività, a favore di studenti e professori, per l’approfondimento delle metodologie, delle tematiche e strumenti acquisiti nel corso degli interventi precedenti.
Il processo progettuale è gestito dal team del “Dilos Center“ dell’I.T.C. “D. Romanazzi”, integrato, in base alla specificità della proposta, con esperti nelle nuove tecnologie o impegnati sui temi del linguaggio filmico e dell’interculturalità. Per la realizzazione degli output multimediali potranno contribuire, con materiali multimediali di archivio od originali, esperti con consolidata esperienza o positiva pregressa collaborazione con l’Istituto, con particolare riferimento alle specifiche competenze multimediali, audiovisive e didattiche. |
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nome dell'istituto:
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Istituto Elementare e Prima Infanzia Eduardo De Filippo
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titolo:
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BabyLinux
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descrizione:
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Attualmente nel mondo informatico sono presenti numerose varianti del Sistema Operativo Linux – Open Source. Alcune di esse sono state pensate per essere utilizzate nel mondo educativo/didattico, ma come spesso accade nel mondo di Linux, essendo possibile personalizzare il Sistema Operativo per necessità specifiche, ogni “personalizzazione” risulta essere talmente specifica da non poter essere pienamente condivisa con altri utilizzatori. Da tempo nel nostro Istituto si sta tentando di utilizzare questo tipo di OS sia sui server delle reti di computer sia su ogni singola macchina dei laboratori informatici, ma un'iniziale mancanza di possibilità di utilizzare il SO in ambiente grafico (nel 1996), nel nostro caso di scuola elementare e prima infanzia, rendeva difficile ottenere risultati soddisfacenti ponendo gli studenti a lavorare con computer per utilizzare i quali era necessario impegnare le proprie risorse già nell'approccio allo strumento non facilitato dalla grafica. Inoltre anche se la lingua inglese ha cominciato a essere insegnata molto precocemente, utilizzare in ambiente Linux i frequenti free software didattici in lingua inglese non rendeva facile l'accettazione di questo strumento sia da parte degli studenti, sia da parte degli insegnanti che soltanto in minima percentuale potevano essere in grado di superare lo scoglio linguistico nell'uso dei free software realizzati in ambiente Linux.
Il nostro progetto vuole realizzare una distribuzione perfettamente calzante ai bisogni della scuola elementare e di prima infanzia, che includa una gamma di programmi didattici utilizzabili, e oggi molti insegnanti lavorano per produrne sempre di più (una per tutte vale la pena di ricordare Ivana Sacchi), da tutti gli Insegnanti delle scuole di base. Estremamente rilevante e garante del successo del progetto è il coinvolgimento nella realizzazione del prodotto delle competenze ormai consolidate nell'uso dell'Open Source dell'Istituto Einstein di Roma.
La BabyLinux distribuzione potrà essere utilizzata da tutte le scuole che ne siano interessati a farlo; il prodotto verrà pubblicizzato con tutti i mezzi disponibili proprio per permetterne una larga diffusione. |
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nome dell'istituto:
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ITC "D.ROMANAZZI"
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titolo:
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Formazione e Nuove Tecnologie nella scuola
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descrizione:
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Nell'ambito delle azioni e delle iniziative di diffusione delle nuove tecnologie nella scuola, anche attraverso la realizzazione di azioni in rete con Istituti Scolastici e Aziende del territorio, il Centro Servizi dell'Istituto Tecnico Commerciale "Domenico Romanazzi" di Bari - membro della rete ENIS - organizza le attività formative destinate ai docenti, con particolare attenzione alla fascia delle scuole dell'obbligo, secondo un modello innovativo basato su decentramento, collaborazione con esperti di altri Istituti e aziende del territorio, metodologie flessibili e operative, simulazione di casi reali, work-shop e microseminari. Le esigenze di natura trasversale e riferibili ad un quadro comune sono state quelle di promuovere l’acquisizione di qualifiche flessibili, il miglioramento qualitativo del sistema di formazione, l’integrazione fra contenuti, metodi, programmazione didattica e progettualità.
Impostazione didattica e organizzazione dei contenuti: Il modello generalmente praticato dai formatori e tutor, anche negli interventi di tipo seminariale è quello della formazione in situazione: a fronte di una breve introduzione guidata agli argomenti vi è una fase pratica di auto-formazione e applicazione operativa o individuale (per i corsi di base) o di gruppo (per le applicazioni multimediali e di rete).
La scelta del software è stata orientata verso pacchetti Open Source e/o scaricabili gratuitamente dal web (freeware), non trascurando però l'illustrazione delle analogie o peculiarità del software proprietario.
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nome dell'istituto:
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ITIS Majorana
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titolo:
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Realta' virtuale ed ambienti 3D
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descrizione:
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Il progetto nasce come attività di collaborazione dell’Istituto Ettore Majorana di Grugliasco (TO) con la fondazione Ultramundum che intende aprire alle scuole la propria tecnologia. La collaborazione è iniziata con attività di stage per gli studenti e di formazione aperta sul territorio. La Fondazione Ultramundum nasce per sviluppare e diffondere una nuova tecnologia software, brevettata in Europa e negli Stati Uniti, che consente di realizzare un nuovo tipo di televisione tridimensionale via web, denominato Ultravisione. Le attività della fondazione hanno portato alla realizzazione di un motore grafico, di uno strumento di sviluppo ed alla digitalizzazione di parte della città di Torino, della provincia di Torino, della città di Aosta e della Regione Piemonte. Il CSP – Innovazione nelle ICT ha ideato e coordinato la realizzazione della rete regionale Dschola che è costituita da 27 Istituti scolastici situati in Piemone e Valle d’Aosta, tra cui l’ITIS Majorana di Grugliasco, individuati come Centri di Servizio Animazione e Sperimentazione (CSAS). La rete Dschola collabora con la Fondazione Ultramundum con cui ha realizzato nel periodo marzo maggio 2004 l’iniziativa “The net is changing”. Il progetto prevede la realizzazione di due moduli di formazione “3D expert” in elearning per la diffusione delle competenze necessarie per consentire ai docenti l’approccio al mondo della realtà virtuale. I moduli in elearning saranno coadiuvati da due seminari introduttivi in presenza che ver-ranno trasmessi in streaming e/o in videoconferenza. La scelta dell’elearning intende di raggiungere tutte le scuole interessate sul territorio italiano, mentre, sul territorio piemontese, saranno realizzati almeno due corsi in presenza presso alcune scuole. |
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nome dell'istituto:
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Liceo Scientifico Lussana
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titolo:
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XML nella didattica
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descrizione:
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Parlare di comunicazione nella società dell’informazione in cui tutti, più o meno consapevolmente, siamo immersi appare assolutamente inevitabile, soprattutto in rapporto alla didattica, secondo modalità fortemente innovative che le tecnologie multimediali, negli ultimi anni, hanno imposto con forza, determinando una potente accelerazione verso l’elaborazione di un nuovo modello pedagogico.
Proprio a questa esigenza risponde il progetto XML Didattica, avviato nell’anno scolastico 2001-2002 dal Liceo Scientifico “Filippo Lussana” di Bergamo, coordinato dalla prof.ssa Dianora Bardi, in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Crema, sotto la direzione scientifica del prof. Gianni Degli Antoni.
XML (acronimo di eXtensible Markup Language) è un linguaggio di marcatura testuale che, applicato alla didattica, suggerisce una sorta di rivoluzione copernicana dell’insegnamento, riqualificando il ruolo dello studente che diviene protagonista attivo nel processo di apprendimento.
XML Didattica consente la fusione di più documenti dotati di struttura e la fusione di testi con una struttura simile, oppure permette la manipolazione di un testo, modificandone il contenuto mediante lo spostamento dei tags, nonché la costruzione di un nuovo testo attraverso la manipolazione sugli elementi di struttura.
Da operazioni di questo tipo, applicate in ambito didattico, scaturiscono nuove e dinamiche forme di controllo della dimensione concettuale del testo, che possono essere condivise con l’intero gruppo classe e criticamente motivate e discusse.
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