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Le scuole Enis vengono valutate in ordine al grado di empowerment di rete, tale da evidenziare il livello del contributo informativo e disseminativo dell'innovazione scolastica realizzata da ciascun Istituto della rete attraverso l'uso delle TIC, in modo tale che il loro conferimento potrà essere procrastinato o revocato dal Ministero della Pubblica Istruzione ogni volta per un biennio (a partire dal 2006/2008). L'adesione potrà essere inoltre richiesta alle attuali scuole Enis anche da scuole non appartenenti alla rete (o appartenenti alle sottoreti territoriali) che possono partecipare alle attività cluster di servizio per l'innovazione, informative e comunicative della rete

Verso qualità & TIC nell'istruzione scolastica

Sviluppare una cultura della Qualità dell'istruzione scolastica avvalendosi delle TIC è una sfida complessa.

La ricerca sull'innovazione e l'implementazione della Qualità dimostra che ciò implica un complesso processo umano e organizzativo, che include l'adozione di nuovi modi di operare e di nuove strutture. Come afferma il Piano di Azione eLearning 2002:
"Per essere efficace, l'introduzione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione dovrà essere accompagnata da una riorganizzazione di ampia portata delle strutture di apprendimento".

Non basta un "ambiente attrezzato" per determinare un processo di insegnamento/apprendimento. Un processo di innovazione basato sulle TIC rende possibile, oltre all'apprendimento collaborativo/comunitario, la personalizzazione dell'apprendimento secondo le propensioni, capacità, attitudini dello studente... quelle che Gardner chiama Intelligenze Multiple agendo sulle quali è possibile rafforzare il processo di apprendimento individuale. In tale scenario, la comunità (fisica e/o virtuale) diviene una risorsa educativa per l'individuo e, parimenti, l'individuo una risorsa educativa per gli altri.

Cambia il ruolo del docente: il tradizionale rapporto docente-studente da discendente diviene partecipativo.

Le previsioni attuali sono che gli studenti saranno sempre più stimolati e messi in grado di assumere la responsabilità del proprio apprendimento. Si prevede anche che l'apprendimento diventi molto più avvincente e motivante per i giovani, focalizzandosi su compiti olistici e autentici, invece di essere dominato da impostazioni atomistiche e mono-disciplinari che sono estremamente orientate alla riproduzione di conoscenze fattuali. Questo cambiamento da modalità di apprendimento controllate dal docente verso modalità controllate dal discente sarà molto graduale e sarà necessaria un'ampia sperimentazione allo scopo di trovare il giusto equilibrio tra i metodi di insegnamento e apprendimento tradizionali e quelli nuovi.

Cambiamenti nell'apprendimento in classe:
  • durante la fase di presentazione l'approccio è ancora incentrato sul docente (istruzione diretta)
  • con l'aumento dell'esperienza nell'uso dei portatili, si assiste ad un cambiamento verso un approccio incentrato sullo studente
  • vengono assegnati più spesso compiti aperti e più complessi che sono eseguiti dagli studenti in modo creativo e collaborativo
  • aumenta il lavoro individuale e di gruppo mentre diminuisce l'istruzione diretta.




Occorre tuttavia distinguere e non confondere invenzione e innovazione: da una parte abbiamo la creazione di una nuova idea e dall'altra il processo di applicazione di una nuova idea per creare un nuovo prodotto/servizio.

Inoltre l'innovazione non è solo quella radicale, ossia la sostituzione del prodotto/servizio, ma anche quella incrementale con il miglioramento di qualcosa che già c'è.

Riuscire ad arrivare alla nuova cultura dell'apprendimento richiede un grande sforzo:

  • sostegno tecnico e organizzativo sicuro da parte dell'amministrazione scolastica
  • formazione dei docenti nell'uso delle tecnologie multimediali e nelle teorie didattiche
  • programmi innovativi e software multimediali adatti
  • responsabilità dei docenti nell'aiutare gli studenti ad acquisire competenza nell'apprendimento auto-gestito e permanente nella società della conoscenza.


Individual

 

Individual

Organisational

Societal

Inputs and resources

Skills, attitudes, knowledge

Personnel ICT usage and access

Available infrastructure (content, services) and resources

Framework conditions of educational system

Processes and practices

Changing learning behaviour, new roles

New learning culture in schools, learning networks

Restructuring and opening of the educational system

Outputs and results

Acquired (new) skills ad competencies

School in a knowledge-based society

Transformed educational system in the knowledge society

 

(Harald Gapski, European Centre for Media Competence & Carl Holmberg, Swedish Agency for Flexible Learning & Eileen Freeman Centre for Research in IT in Education.)

Dalle istituzioni alle organizzazioni

La scuola rappresenta il contesto tradizionale per il trasferimento di conoscenze, comportamenti e abilità da una generazione a quella successiva. Essa costituisce anche una piattaforma potenziale per lo scambio culturale di esperienze, intuizioni e riflessioni tra le generazioni e all'interno di progetti interdisciplinari.
Mentre il processo di apprendimento si pone al centro della consapevolezza della scuola, l'approccio istituzionale è sostenuto da un approccio sistemico, che porta a discutere la scuola come organizzazione di apprendimento, piattaforma di raccordo tra passato e futuro attraverso la costante produzione di cultura e la verifica di conoscenze, atteggiamenti, sistemi di valori e intuizioni.

Dalle strutture formali alle reti aperte

Le scuole interagiscono spesso con fornitori di servizi di pre-scuola, doposcuola, previdenza sociale, sanità e consulenza. Sono spesso collegate a biblioteche, club sportivi, collegi di docenti e altre istituzioni didattiche come pure ad industrie pubbliche e private, formando conoscenza e reti sociali. Attraverso le tecnologie informatiche queste reti si sono ampliate in modo da non comprendere soltanto la comunità locale. Esse includono nelle attività quotidiane e nella programmazione strategica delle scuole anche partner nazionali e internazionali.

Dalle scuole della comunità fisica alle comunità di scuole virtuali

La scuola moderna è considerata non solo una struttura fisica, ma anche una struttura sociale, culturale e virtuale che interagisce con la comunità locale e anche con quella internazionale. Le scuole moderne interagiscono con le amministrazioni locali attraverso Internet. Sono collegate a database internazionali, hanno accesso ai siti web di altri ambienti fondati sulla conoscenza, prendono suggerimenti da ambienti culturali e scientifici innovativi e sono collegate ad altre scuole con le quali condividono conoscenze e visioni, e sviluppano atteggiamenti e sistemi di valori.
Possono trarre ispirazione da altre culture e da altre parti del mondo, formando la loro realtà locale e fissando le loro norme sociali e i loro obiettivi, entro gli standard dati o sviluppati. Le attrezzature della Intranet possono essere usate per formare una cultura della condivisione sia tra i discenti sia tra i docenti. Le attrezzature della Extranet locale possono essere usate per condividere la conoscenza con le scuole locali come pure con ambienti locali di conoscenza quali musei, centri di tecnologia, industrie innovative, centri culturali, centri multimediali, database, ecc.
Questo cambiamento nel modo di concepire la scuola può creare ruoli e rapporti nuovi per discenti, docenti e genitori. Può permettere ai docenti non solo di aiutarsi reciprocamente, condividendo le esperienze e i materiali in gruppi di lavoro, facilitando lo sviluppo di un ambiente di apprendimento aperto e dinamico, ma può anche liberare le energie dei docenti per sperimentare e sviluppare nuove metodologie a sostegno dell'apprendimento centrato sul discente, interagendo con i suoi genitori, condividendo la responsabilità di crescere la nuova generazione.

Verso la cultura dell'apprendimento permanente

La scuola moderna e la società moderna hanno la possibilità di affrontare l'apprendimento come un processo permanente, che si propone di educare e crescere gli esseri umani. La scuola può essere vista come il contesto per la crescita e la vita dei giovani, che li rispetta come individui, insegna loro ad essere padroni del loro processo di apprendimento permanente, un processo che li porterà a svolgere molti lavori diversi, stimolandoli ad affrontare molte diverse e difficili situazioni sia nell'ambito privato sia in quello pubblico.


(EUN Conference 2000 - Learning in the new Millennium: Building new education strategies for schools - Workshop 3: Organizational change - revised version Peder Kjogx - Copenhagen, 28 Febbraio 2000)
Verso qualità & TIC
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Area: strategia e organizzazione
Area: innovazione pedagogica
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